Edizione di: Venerdi, 3 settembre 2010 ore 14:13 @634

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Visite notturne a Colosseo e Terme di Caracalla »

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Ogni sabato sera dalle ore 21 alle ore 24 fino al mese di ottobre sarà possible visitare due dei monumenti più belli, imponenti e famosi di Roma e del mondo intero, il Colosseo e le Terme di Caracalla.
Dopo il rinvio delle visite programmate per lo scorso maggio, finalmente si sono trovate le condizioni per permettere a romani e turisti di potersi immergere in un’atmosfera unica e passeggiare tra i resti, piuttosto ben conservati, del più grande anfiteatro esistente e delle Terme volute dall’Imperatore Caracalla, che al momento della loro costruzione, ne costituivano l’esempio maggiore – saranno poi “superate” per grandezza solo da quelle di Diocleziano.

SCRITTORI DELLA NOSTRA VALLATA: CARINA SPURIO »

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Originaria di Nerito di Crognaleto, Carina Spurio è nata – e vive e lavora – a Teramo. Per alcuni anni è vissuta anche a Montorio al Vomano nella caratteristica via Giuseppe Urbani, meglio nota ai montoriesi con l’appellativo di “Strada di Sotto”.
A dire il vero, Nerito, grazioso borgo della nostra bella montagna teramana, è il paese del nonno paterno ed è il luogo dove lei ha trascorso i periodi più belli della sua fanciullezza e al quale è rimasta profondamente legata, tant’è vero che una sua poesia, che ha ricevuto ottimi consensi al “Premio Myricae” di pascoliana memoria, descrive ed è dedicata interamente a Nerito.
Carina Spurio compie i suoi studi presso lo storico Istituto Magistrale “Giannina Milli” di Teramo e, attratta dal demone della poesia, inizia a scrivere giovanissima. Ma come sempre, a quell’età, i racconti, le poesie e… i sogni rimangono sempre nello stagionato cassetto vergati su foglietti volanti e dispersi. Il suo esordio nel mondo della scrittura avviene, nell’agosto del 2005, quando nella città aprutina viene allestita la prima edizione di “Villa Suite”: salotto serale di cultura, musica e cabaret all’interno della Villa comunale. Infatti nel 2005, vede la luce la sua prima raccolta poetica: Il sapore dell’estasi (Patti, Messina, Kimerik); nell’anno successivo, sempre per la Kimerik e sempre sotto lo stesso titolo, cioè Il sapore dell’estasi, esce una riedizione aggiornata. Nel 2007 pubblica Lacca di garanza (Roma, Edizioni Il Filo), seguono Tra Morfeo e vecchi miti (Patti, Messina, Nicola Calabria Editore, 2008) e Narciso (Teramo, Editrice Evoè, 2009).
La nostra poetessa vive per la Poesia – quella con la P maiuscola – e con la poesia ha iniziato un percorso di ricerca interiore:«Tutti sappiamo» scrive su un blog «che qualcosa di magico e irripetibile deve essere accaduto un tempo lontano e che il Tutto ha origine dall’Uno. L’atomo, la cellula, il sole, le stelle, tutti hanno rispettato una legge, dall’organismo più semplice a quello più complesso, mentre noi essere viventi, abbiamo sempre la stessa esigenza: scoprire i segreti della vita». Alcune sue poesie sono state incluse in diverse antologie nazionali e il suo nome figura in testi scolastici, fra i quali ricordiamo I nuovi poeti italiani (2007) e Conoscere la metrica (2008), entrambi editi da Vincenzo Grasso Editore, di Padova. Altre sue liriche sono state pubblicate in riviste specializzate internazionali. Il già citato Lacca di garanza, dopo un’accurata selezione da parte della Casa Editrice Il Filo, di Roma, è stato scelto ed inserito tra i titoli alla “Festa del Libro e delle Culture Italiane” che si è tenuta a Parigi dal primo al 3 febbraio 2008. Esimi critici letterari si sono interessati alla sua poetica, come il teramano Simone Gambacorta, il giuliese Sandro Galantini e il napoletano Antonio Spagnuolo, solo per citare alcuni nomi.
E’ segretaria del concorso di poesia “diVerso in Verso” che, giunto alla sua quarta edizione. Scrive su periodici culturali e di informazione: “Hermes”, “Domus”, “Notizie Donna”, “Eidos”, “Il Giornale24ore”, “Il mensile della città” “Teramani.net”, “Il ReteGiornale.it”, “ Buono e Bello”, “Piazza Grande” ed anche sul nostro “Gente del Vomano”. E’ superfluo aggiungere che nella sua ancora breve carriera ha collezionato premi, riconoscimenti e attestati, anche perché a lei interessa cibarsi solo di versi e strofe, senza chiedere nient’altro alla vita.

Pietro Serrani

La dedica dell’astronauta Samantha Cristoforetti premio ‘Prima Donna’ 2010 inneggia al coraggio e invita al sorriso »

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Rimarrà per sempre nei vigneti del Brunello insieme alla statua dell’antica “Vignaiola” di Michael Austin Latka. Il passato e presente della storia femminile si incontrano fra i filari.
Arte e passione, terra e spazio si incontrano nei vigneti di Montalcino

Rimarrà per sempre nei vigneti del Brunello insieme alla statua dell’antica “Vignaiola” di Michael Austin Latka. Il passato e presente della storia femminile si incontrano fra i filari.Arte e passione, terra e spazio si incontrano nei vigneti di Montalcino

Passato e futuro, terra e cielo, l’antica contadina e l’astronauta, due modi di essere donna. In occasione del conferimento del premio “Casato Prime Donne” che avrà luogo a Montalcino il prossimo 18 settembre, la vincitrice, il tenente Samantha Cristoforetti, ha dettato una sua riflessione sull’universo femminile. Verrà incisa nel bronzo e collocata su un blocco di travertino lungo un percorso meditativo nei vigneti di Brunello in mezzo alla campagna capolavoro che l’Unesco ha iscritto nel patrimonio dell’umanità.

<L’autenticità del sudore, la composta dignità nella fatica, la forza della dedizione, la grandezza della quotidianità, il mistero del silenzio. Sono terreno solido e fertile su cui abitare con coraggio la propria libertà: onorare la propria unicità, accettare il rischio, osare lo sbaglio. Cadere e farsi male, poi rialzarsi con un sorriso vero>.

Samantha Cristoforetti, 33 anni ma ne dimostra di meno, minuta, capelli corti occhi sinceri, sportiva, amante della lettura, ha desiderato volare fino da quando era bambina a Malè in Trentino, due lauree in ingegneria e scienze aeronautiche, tra le prime donne italiane a diventare pilota militare, attualmente è l’unica donna nel gruppo degli astronauti ESA –Agenzia Spaziale Europea-  selezionata fra 8.500 candidati.

Le Giurate del Premio Casato Prime Donne (Francesca Colombini Cinelli, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione) l’hanno scelta come esempio di una nuova femminilità coraggiosa, ricca di talento e passione ma soprattutto con un successo costruito sul merito. Un esempio da proporre a tutte quelle donne che temono di non farcela e per questo, spesso, neanche provano a mettersi alla prova.

Accanto alla dedica di Samantha Cristoforetti verrà istallata la “Vignaiola” scolpita in travertino da Michael Austin Latka. Il giovane scultore del Connecticut ( anche lui trentatreenne)  che generalmente predilige l’informale, ha scelto di raffigurare in modo naturalistico un’antica contadina magra, semplicemente vestita, umile nel suo affiancarsi al lavoro degli uomini. L’ha rimessa nella vigna seguendo la filosofia della ‘Land art’ e ‘Landscape art’ secondo la quale le opere d’arte arricchiscono di nuovi significati lo scenario naturale all’interno di una logica  di assoluto rispetto del paesaggio.

Il coraggio delle donne di ieri e le speranze delle donne di oggi si incontrano nelle vigne di Brunello di Montalcino dove il trekking delle Prime Donne invita i visitatori a camminare e riflettere sulla necessità di cercare nuove armonie fra passato e futuro, natura e sviluppo ma anche fra uomini e donne.

Il Cammino delle Prime Donne è nato per lasciare un segno permanente delle vincitrici del premio Casato Prime Donne, il percorso nei vigneti di Brunello del Casato Prime Donne a Montalcino costituisce una proposta meditativa e di grande significato simbolico. “Guardatevi intorno” scrive Carla Fracci ”siete nel centro morale del mondo”.

Le dediche delle vincitrici accompagnano chi cammina e lo invitano a pensare al destino delle donne e alla terra, bene prezioso che dopo secoli di cura non viene più rispettato abbastanza. Accanto alle dediche ci sono le opere di giovani artisti residenti nel territorio senese che offrono nuovi spunti di riflessione a chi percorre il sentiero nelle vigne.

L’inizio del percorso è segnato dalle colombe di Orlando Orlandini, orafo e scultore di fama internazionale. Si tratta di otto colombe in ceramica smaltata, simbolo di pace e di femminilità, che sono state collocate vicino alla poesia di Frances Mayes. Il percorso prosegue con tre enormi banderuole in ferro raffiguranti i ‘Gangheretti’, coloratissimi folletti disegnati da Alessandro Grazi, pittore e grafico senese a cui si deve il Palio di Siena del luglio 2007. Nel punto più alto del Casato Prime Donne c’è la dedica di Santa Francesca Cabrini alle donne “Vi benedica il Cuore SS di Gesù… il manto della Immacolata nostra Madre si tenda su tutte voi”. Qui Rossana Mulinari ha collocato “Animo”, una croce sorretta da sei blocchi di travertino. Sul muro della cantina Casato Prime Donne ci sono le foto “Foemina” di Bruno Bruchi e Giovanni Senatore, quattro ritratti di donna contemporanei eppure molto diversi. Sul muro della Tinaia c’è invece il calendario del Brunello in cristallo di Stefano Carlucci. Sotto le onde della canoa di Josefa Idem e le sua medaglia d’argento delle olimpiadi di Beijing. Accanto c’è la sua dedica, quasi un appello alle donne che hanno paura <solo mettendosi in gioco si può capire cosa si è in grado di fare, a costo di fallire, vale la pena provarci>.

Land Art

Le otto opere d’arte del percorso che sale nei vigneti di Brunello della collina di Montalcino, vanno inquadrate nella ‘Land art’ proposta culturale in armonia con l’ambiente e il paesaggio. Una proposta che porta le istallazioni artistiche fuori delle città e accresce la dignità degli scenari naturali conferendo loro un nuovo aspetto e un nuovo significato. Opere enormemente grandi, oppure, e questa è la nuova frontiera, “artistically correct” cioè compatibili con l’ambiente per materiali e soggetto. L’installazione 2009 va in questa direzione e sembra un comunissimo lastricato toscano. Le “Pietre Parlanti” di Jeff Shapiro, scrittore statunitense residente a Siena parlano con chi ci cammina sopra. Iniziano con un invito “See what’s growing”, “See in order to grow”, continua con una. sollecitazione “Do you see?” e si conclude con un monito “And are you growing?”. L’opera accompagna la dedica della virologa Ilaria Capua, una delle cinque “Revolutionary Minds” scelte a livello mondiale <Donne, madri, figlie, compagne, mogli, sorelle, schiacciate dal peso delle aspettative che vi accompagnano dal primo respiro, non vi lasciate intimorire>.

Ancora nello spirito della Land Art l’opera realizzata dal giovane architetto montalcinese Marco Pignattai, Ardita è una vacca chianina a grandezza naturale in travertino che trascina un aratro come le vere vacche hanno fatto per secoli.

Per maggiori informazioni

Casato Prime Donne Montalcino – Fattoria del Colle Trequanda

Alessia Bianchi

+39 0577 662108

pr@cinellicolombini.it

Antonella Marconi

+39 0577 849421

casato@cinellicolombini.it

Antonio Gnassi

+39 347 5822282

press@cinellicolombini.it

Marzia Tempestini

+39 335 6130800

marzia.morganti@gmail.com

Alessandra Vallo Yilanli

ESA European Astronaut Centre

LEX-COA

PR & Communication

Linder Hoehe

D-51147 Koeln

Tel. +49 2203 6001 111

Fax +49 2203 6001 112

http://www.esa.int

http://www.eac.esa.int

Mostra “La Dolce Vita” ai Mercati di Traiano di Roma »

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Fino al 4 novembre sarà possibile visitare, nella splendida cornice dei Mercati di Traiano a due passi dal Colosseo, la mostra fotografica “La Dolce Vita. 1950 – 1960. Stars and celebrities in the Italian Fifties”. Vista la vicinanza con il più grande anfiteatro dell’epoca romana, si potrà dormire presso uno dei tanti b&b Colosseo.

La mostra vuole essere un omaggio ad uno dei periodi più esaltanti della capitale, con gli occhi del mondo puntati sulla città eterna, con gli sfarzi, gli eccessi, la celebrità ed il divismo dello show business che qui si autocelebrava: Ingrid Bergman e Roberto Rossellini, Vittorio Gassman e Lucia Bosè, Maria Callas e Aristotele Onassis sono solo alcuni dei protagonisti della grande stagione della Dolce Vita romana.

Ma attraverso le foto si fissa anche l’occhio sulla società italiana che vuole uscire dalla Guerra e ricominciare a vivere: un’Italia ferita eppure con tanta voglia di cambiare.

La stessa voglia che invade e permea la vita mondana, non solo delle grandi stelle del cinema internazionale. Il popolo italiano balla in discoteca, frequenta il cinema, compra dischi e rotocalchi e, leggendo proprio questi ultimi, si appassiona alla vita pubblica e privata delle celebrità internazionali scoprendole con i continui pettegolezzi.

Lo sguardo attento della macchina fotografica le riprende, ferma le immagini dei loro matrimoni, dei concerti, delle uscite e degli amori, lasciandoli per sempre nell’immaginario collettivo non solo degli anni ’50, ma anche per i decenni e per le generazioni successive.

La mostra è aperta da martedì a domenica dalle ore 9.00 alle 19.00. La biglietteria chiude un’ora prima. Il costo del biglietto di ingresso è di € 9.

A Montalcino il Premio Casato Prime Donne è un museo all’aria aperta. Land Art tra i filari di Brunello di Montalcino »

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La vignaiola di Michael Austin Latka istallata tra i filari di Brunello in occasione del Premio Casato Prime Donne il 18 settembre 2010 a Montalcino (Siena). L’opera in travertino, fa parte di una nuova proposta culturale “artistically correct” cioè compatibile con l’ambiente per materiali e soggetto.

Il Premio “Casato Prime Donne”, che ogni anno viene assegnato al personaggio femminile più emblematico e ai migliori contributi nella divulgazione di Montalcino, dà origine a un percorso fra le vigne di Brunello di Donatella Cinelli Colombini. Lungo il suggestivo itinerario vi sono le dediche delle vincitrici incise su blocchi di travertino e le opere di giovani artisti. Le istallazioni si aggiungono al paesaggio della Val d’Orcia per creare un capolavoro inedito che ogni anno – sono già sette – si arricchisce di nuovi contributi.

In occasione del Premio Casato Prime Donne 2010 arriva la statua dello scultore statunitense Michael Austin Latka che va inquadrata nella “Land Art”, una nuova proposta culturale in armonia con l’ambiente e il paesaggio. Una proposta che porta le istallazioni artistiche fuori delle città e accresce la dignità degli scenari naturali conferendo loro un nuovo aspetto e un nuovo significato. Opere enormemente grandi, oppure, e questa è la nuova frontiera, “artistically correct” cioè compatibili con l’ambiente per materiali e soggetto. E’ questa la scelta di Michael Austin Latka che ha usato il travertino del Sud del senese per scolpire un’antica vignaiola riportandola fra i filari dove ha lavorato per centinaia d’anni.

Il giovane sculture del Cunnecticut ha scelto di riprodurre in modo naturalistico e quasi filologico una di quelle donne minute, coraggiose, tenaci e instancabili, che costituivano il pilastro della campagna toscana. Un autentico omaggio alla storia di questa terra da un’artista che, pur provenendo da un altro Paese, ha saputo dare dignità di protagonista a chi, per secoli, è rimasta silenziosamente nell’ombra. Grazie a un rigore formale che ha semplificato le forme, la vignaiola di Michael Austin Latka si è trasformata nel simbolo delle “Prime Donne” di un tempo, quelle da cui discendono le protagoniste della cantina “Casato Prime Donne” la prima in Italia con un organico tutto al femminile.

Il trekking delle Prime Donne vede l’inizio del suo percorso segnato dalle colombe di Orlando Orlandini, orafo e scultore di fama internazionale. Si tratta di otto colombe in ceramica smaltata, simbolo di pace e di femminilità, che sono state collocate vicino a una poesia di Frances Mayes. Il percorso prosegue con tre enormi banderuole in ferro raffiguranti i “Gangheretti”, coloratissimi folletti disegnati da Alessandro Grazi, pittore e grafico senese a cui si deve il Palio di Siena del luglio 2007. Nel punto più alto del Casato Prime Donne c’è la dedica di Santa Francesca Cabrini alle donne “Vi benedica il Cuore SS di Gesù… il manto della Immacolata nostra Madre si tenda su tutte voi”. Qui Rossana Mulinari ha collocato “Animo”, una croce sorretta da sei blocchi di travertino. Sul muro della cantina Casato Prime Donne ci sono le foto “Foemina” di Bruno Bruchi e Giovanni Senatore, quattro ritratti di donna contemporanei eppure molto diversi. Sul muro della Tinaia c’è invece il calendario del Brunello in cristallo di Stefano Carlucci.

L’istallazione 2009 è costituita dalle “Pietre Parlanti” di Jeff Shapiro, scrittore statunitense residente a Siena. Egli ha creato un lastricato che dialoga con chi ci cammina sopra. Inizia con un invito “See what’s growing”, “See in order to grow”, continua con una sollecitazione “Do you see?” e si conclude con un monito “And are you growing?”. Ancora nello spirito della “Land Art” l’opera realizzata dal giovane architetto montalcinese Marco Pignattai, Ardita, è una vacca Chianina a grandezza naturale in travertino che trascina un aratro come le vere vacche hanno fatto per secoli.

Ulteriori informazioni:

Casato Prime Donne Montalcino

Antonella Marconi

0577 849421

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Alessia Bianchi

0577 662108

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Antonio Gnassi

Mobile: 347 5822285

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Free style.com cambia stile »

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Il sindaco di Aci Castello celebra il matrimonio fra Aci e la ninfa Galatea col Burka »

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Il sindaco di Aci Castello celebra il matrimonio fra

Aci e la ninfa Galatea col Burka

ÀCAOS & Famiglia Margini presentano

Performance

Al Castello normanno, Aci Castello (Catania)

Martedì 27 luglio 2010. Ore 21.00

Sceneggiatura: Carmelo Strano, Marilena Vita, Grace Zanotto

Protagonisti: le artiste Marilena Vita e Grace Zanotto, il sindaco on. Filippo Drago, il pubblico

Performance artistica di Marilena Vita e Grace Zanotto al castello di Aci Castello (Catania) dove è allestita la rassegna internazionale d’arte contemporanea TERZO RINASCIMENTO-Linguaggi della sensibilità ibrida (fino al 10 ottobre), curata da Angelo Cruciani, Carmelo Strano, Grace Zanotto, e con la quale si inaugura l’attività di ẢCAOS, Galleria Civica d’Arte Contemporanea del Comune di Aci Castello diretta da Carmelo Strano.

Anche la mitologia si aggiorna. Lo fa con lo spirito del rinascimento (celebratissima la Ninfa Galatea nel 400, a cominciare dal “Trionfo” dipinto da Raffaello). Ma soprattutto con lo spirito del TERZO RINASCIMENTO, secondo il titolo della mostra che fa da cornice alla performance. Aci, pastorello bellissimo amato dalla ninfa Galatea, torna a calarsi nella riviera Jonica, e precisamente nel Lido dei Ciclopi. Intorno ad Aci Castello? No, dentro il maniero del Comune etneo. Luogo di storie e non storie, di miti, di misfatti, di innamoramenti, di gelosie con risvolto tragico. E poi aleggia il respiro degli uomini di Ulisse e lì, a poche bracciate di nuoto, i Faraglioni scagliati contro il re di Itaca da Polifemo accecato.

Aci e Galatea: un grande amore. Ma Polifemo aveva già messo i suoi famelici occhi sulla ninfa. Cerca di attirare l’amata col tranello del suo flauto, ma…niente da fare. Povero Aci! Diversamente da Ulisse non la scampa e viene colpito a morte dal macigno scagliato dal terribile rivale. A Galatea non rimane che fare sopravvivere l’amato tramutando il suo sangue in fiume. Il fiume Aci che lambisce o attraversa una serie di centri etnei che, come le Siracusa americane, costituiscono un network urbanistico legato dalla stessa cultura e dalle stesse tradizioni: Aci Castello, Aci Trezza, Aci Catena, Acireale, ecc. ecc.

Il povero Aci e la dolce Galatea (nel rinascimento celebrata in modo bucolico) oggi fanno i conti con un mondo totalmente mutato. Vengono inghiottiti dalla condizione globalizzata e multiculturale.

La performance propone una nuova edizione di questo mito. Aci riesce a sposare una ninfa speciale, espressione delle tensioni sociali del nostro tempo e delle sue multiformi culture. Egli insegue la sua ninfa. Lei è speciale, per nulla coperta dalla nuda pelle secondo la tradizione. Coperta, invece, da una quantità infinita di vestiti, cappelli e vari accessori. Vestita di molto e di molte griffes. Una Niki Lauda del fashion. Un peso notevole e trasfigurante sulle spalle. La ninfa procede solenne, ma a tratti pensosa, per i sentieri e i meandri del castello normanno. Un corpo musicale insinua dal vivo melodie di varie epoche e culture. Un capo d’abbigliamento ogni tanto si stacca. La corte di pubblico segue liberamente il cammino della ninfa. Qualcuno si avvicina e toglie all’attrice parte del copioso abbigliamento. Spoliazione e disvelamento. Il velo di Maya si rivela presto. E’ un velo vero, simbolo di una condizione diffusa della donna. Infatti, l’ultimo capo, ineliminabile, è il burka: ecco, dietro il velo di Maya, il vero volto, anche sociale, della ninfa. Ella (impersonata dall’artista Marilena Vita) è pronta all’unione con Aci (panni assunti dall’artista Grace Zanotto), anch’egli pronto a far sua l’amata. L’unione è seria e richiede una solenne celebrazione. Una strana unione, una strana cerimonia. Il sindaco di Aci Castello, on. Filippo Drago, ornato della sua fascia solenne, attende gli strani emblematici sposi. Il pubblico si tramuta in coro greco, fra il bucolico e il tragico. Il burka, ultimo capo d’abbigliamento della protagonista, continua a coprire, a nascondere, a farsi intrigante. Parole solenni del celebrante, e stura di numerose bottiglie di spumante. Il mito di Aci si rinnova, scampato alle ire di Polifemo.

La sede espositiva

La mostra “Terzo Rinascimento. Linguaggi della sensibilità ibrida” ha inaugurato l’apertura di Ácaos, Galleria civica d’arte contemporanea di Aci Castello, nelle sue sedi, a partire dal castello normanno (XI secolo) per proseguire nei saloni del limitrofo palazzo Russo, anch’esso sotto tutela. Il maniero si erge a strapiombo sul mare, e si affaccia da una parte verso l’Africa e dall’altro verso l’Etna. Proprio ad Aci Castello sono presenti vulcaniti formatesi in ambiente sottomarino 500 o 600 mila anni fa. Non a caso si parla di “Golfo preetneo”, esaltato anche dai “Pillows” (blocchi lavici sferici a cuscino). Nel castello è allestito un museo civico etnopaleontologico. Il contesto racconta di miti (i faraglioni scagliati da Polifemo contro Ulisse e i suoi) e di storia letteraria: Aci Trezza, dove Verga ambientò i Malavoglia; la Casa del Nespolo conserva reperti etnoantropologici e materiali fotografici del film “La terra trema” nel quale Luchino Visconti, nel 1947, raccontò le vicende del romanzo.

L’Associazione Famiglia Margini

L’Associazione Famiglia Margini, realtà d’avanguardia nata a Milano, impegnata nella costruzione di un futuro che vada oltre la crisi e lo spaesamento emozionale contemporaneo, coglie a piene mani le rinate esigenze e i chiari segni di un passaggio epocale: “Terzo Rinascimento” nasce per lanciare una sfida nella nuova era che si sta formando. Per ottenere una risposta non solo da esperti, studiosi e addetti ai lavori, ma anche (e soprattutto) dal più vasto pubblico e da coloro che si misurano, in qualsiasi modo, con l’arte contemporanea, si tratti di appassionati o dei suoi più radicali contestatori.

Castello Normanno – ÀCAOS Galleria Civica d’Arte Contemporanea

Aci Castello – Catania, dal 17 luglio al 10 ottobre 2010

Con il Patrocinio di: Regione Sicilia, Provincia Regionale di Catania, Ministero per i Beni e le Attività culturali

Performance: martedì 27 luglio 2010 ore 21,00

Indirizzo: Piazza Castello – c/o Castello Normanno, via Savoia 32

Info: dir@acaosgallery.com; tel. 095_271026

Sito web: www.terzorinascimento.org; www.acaosgallery.com;

Organizzazione:

Associazione Famiglia Margini – www.famigliamargini.com; famigliamargini@gmail.com;

tel. 02_55199449 – 3287141308

e

Ácaos, Galleria civica d’arte contemporanea di Aci Castello

tel. 095_271026

Catalogo in mostra. Orario: dal martedì alla domenica (festivi inclusi) dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00

Ufficio Stampa: Ada Tullo – tulloada@hotmail.it; 349_2674900

Sponsor: Masseria Felicia, Banca Popolare del Mezzogiorno, Sheraton Catania, A2 Comunication, Fabiola Fernandes, Compagnia della Bellezza, B&B Villa Ortensia, Shalai Resort, Astoria, La Galleria del Tempo

Media Partner: Potpourri

Progettazione interni da 50 euro »

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Rinnovare la propria abitazione, rinnovareil proprio ufficio, rendere i nostri habitatin linea con il nostro stilee la nostra professionalità. L’ambiente in cui viviamo, che sia la nostra casao il nostro ufficio, ha un inlfusso sul nostro umore e quello dei nostri acquirenti.
L’interior design è “il designer” degli interni che non prende in considerazionesoltanto l’impatto visivo, ma alla stessa manierapresta attenzioneanche agli aspetti concretie funzionalidi un ambiente, che sia una casa, un ufficio, uno spazio di accoglienzao un ambiente di lavoro.
E se quello che fino ad ora vi aveva impeditonel modificarela vostra casa o il vostro ufficio è una faccendadi soldi, adessonon è più un problema: infatti la progettazione di interni, che comprende il progetto 3D, esempi di materiale e tutto ciò che riguardala realizzazionedi un nuovo interior design, ha un costo molto basso confrontato con quello applicato dai tradizionali studi di architettura. Le spese sono davvero bassi: per un progetto virtuale soltanto50 euro e in 10 giorni il cliente ha già una panoramicad’insieme del progetto nella sua interezza, con descrizioni, disegni, 3D e spiegazionidi materiali e arredi.
Il costo di molto ribassatonon è di certo corrispondente alla scadenza del servizio, anzi, è da assegnareall’impostazione che viene data all’operazione, effettuatoper via telematica e per questocon pochi costi di realizzazione. Design interni Milano

Rassegna Stampa 19 luglio 2010 – Architettura, Design, Arte, Tecnologia, Cultura verde da HOUSE LIVING AND BUSINESS »

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ARCHITETTURA I “Ha ampliato le possibilità dell’architettura, focalizzandosi sulle relazioni tra le persone e lo spazio. Crea edifici che stimolano l’interazione tra le persone, raggiungendo in questo modo ambiziosi obiettivi per l’architettura”. Con queste parole Kazuyo Sejima, Direttore della Prossima Biennale d’Architettura di Venezia, ha motivato l’assegnazione del Leone d’oro alla carriera all’architetto olandese Rem Koolhaas. Pritzker nel 2000, fra i suoi progetti più noti, l Netherlands Dance Theatre a L’Aia, il Nexus Housing a Fukuoka in Giappone, il Kunsthal a Rotterdam, il Grand Palais di Euralille e di Lille, la Très Grand Bibliothèque, la Seattle Public Library.

VENEZIA, KAZUYO SEJIMA SCEGLIE REM KOOLHAAS PER IL LEONE D’ORO ALLA CARRIERA
• IlSole24Ore.it | 17 luglio 2010 | • Scarica il pdf
• Exibart.com | 17 luglio 2010 | • Vai all’articolo
• Abitare.it | 16 luglio 2010 | • Vai all’articolo
• LaBiennale.org | 16 luglio 2010 | • Vai all’articolo
• Ansa.it | 16 luglio 2010 | • Vai all’articolo
• AtCasa.Corriere.it | 16 luglio 2010 | • Vai all’articolo

IL REGOLAMENTO DI MATTEOLI PIACE AGLI ARCHITETTI, MA NON BASTA
• Awn.it – Economy | 17 luglio 2010 | • Vai all’articolo

ORDINE DEGLI ARCHITETTI DI ROMA, NASCE IL COMITATO BREVETTI
• Architettiroma.it | 16 luglio 2010 | • Vai all’articolo

LE “CITY AIRPORT” DELLE ARCHISTAR
• Il Sole 24ORE | 18 luglio 2010 | • Scarica il pdf

TRADIZIONE, DEVOZIONE E AMBIZIONE: IL PREMIO “TDA” PER IL MIGLIOR PROGETTO DI RESTAURO
• ArchiPortale.com | 19 luglio 2010 | • Vai all’articolo

GEORGIA, I “CIOTTOLI” DELL’ARCHITETTO HENNING LARSEN RIDISEGNANO L’ ACQUARIO DI BATUMI
• ArchiPortale.com | 12 luglio 2010 | • Vai all’articolo
MAJANO, LE “SALE DELLO SPORT” DELL’ARCHITETTO FABRIZIO ROSSI PRODI
• ArchiPortale.com | 16 luglio 2010 | • Vai all’articolo

Erika Zorzi, un’idea di eco design al giorno

DESIGN | Gioielli di ghiaccio, caraffe-anguria o amache in pellicola: sono alcuni degli oggetti di design povero, ricavati con l’arte del recupero, ideati da due studenti della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e proposti quotidianamente sul blog online 01Mathery. Una dei due designer in erba, Erika Zorzi, è già salita agli onori della cronaca per la vincita del concorso di idee “Un designer per imprese” – vedi rassegna del 12 luglio 2010

DESIGN, ERIKA ZORZI LA GIOVANE PROMESSA
• Ansa.it | 15 luglio 2010 | • Vai all’articolo
• FrizziFrizzi.it | 30 giugno 2010 | • Vai all’articolo
• 01Mathery | 18 luglio 2010 | • Vai all’articolo

EXPO SHANGHAI NEWS: MADE IN ITALY DA RECORD
• BorsaItaliana.it | 16 Luglio 2010 | • Vai all’articolo
DESIGN, POSITIVI DATI DEL MERCATO MONDIALE DELL’OUTDOOR
• Ansa.it | 15 Luglio 2010 | • Vai all’articolo

LETTURA CONSIGLIATA, OGNUNO È UN DESIGNER
• Dexigner.com | 18 Luglio 2010 | • Vai all’articolo

2010, An art-space-invaders Odyssey

ARTE | Siamo nel lontano 1978 quando Tomohiro Nishikado portò a termine la sua missione per la Taito. Allora sbarcarono sulla terra gli Space Invaders, per non andarsene mai più. Non sarà più possibile battere gli alieni, a meno di investire ingenti somme in monetine o accettarne le trasmutazioni nelle versioni game, video, cinema. Negli oltre 40 anni dall’uscita di Space Invaders sono anche nate interessanti letture di matrice artistica che ne hanno colto aspetti estetici o conturbanze ludico sociali. Come le performance videoumane dello svizzero Guillaume Reymond nel suo NOTsoNOISY, oppure il video Happy Up Here di Reuben Sutherland per il gruppo musicale norvegese Röyksopp. Nell’agosto 2008 esplosero le polemiche sul World Trade Center Invaders di Edric Stanley Douglas, la “game-performance” interattiva presentata a Lipsia alla Leipzig Game Convention in occasione dei trent’anni del gioco della Taito e prontamente smatellata per “cattivo gusto”. Nel lavoro dell’artista angloamericano, assieme ai terrestri, le Twin Towers soccombono sotto l’attacco alieno: in questa versione 9/11 infatti il giocatore non ha alcuna possibilità di vittoria. I games sono o non sono una forma d’arte? Il dibattito sussiste e la polemica imperversa a seconda delle occasioni. Nel 2006 era nato il laboratorio Gameworld in Spagna nel cui ambito era stato presentato il gioco di ruolo Super Columbine Massacre RPG (2005) di Danny Ledonne, il giovane regista americano (classe 1982) che così indaga tra realtà, violenze e videogames, autore poi del movie Playing Columbine (2007), Il film che arriva 5 anni dopo il Bowling a Columbine di Michael Moore (2002). Invader è lo pseudonimo dell’artista francese intento a disputare la sua personale invasione del mondo, puntellando il globo con i suoi alieni pixelati, da Parigi a Tokyo, da Ljubljana a Katmandu, invasioni per le quali l’artista si assegna un punteggio. In Italia La Molle Industria di Carlo Pedercini cerca di unire attitudine mediattivistica, nomadismo e divertimento, mentre un più serioso cyberarchitetto nomade Asian Lednev alias Fabio Fornasari, edifica la più alta torre nella città di Roma.

GLI AVATAR CONQUISTANO LA TERRA
• Exibart | 18 luglio 2010 | • Vai all’articolo
ROMA MINACCIATA DALL’INVASORE FRANCESE
• Exibart | 14 luglio 2010 | • Vai all’articolo
HAPPY UP HERE
• Youtube | 24 febbraio 2009 | • Guarda il video
HUMAN SPACE INVADERS
• NOTsoNOISY | 27 febbraio 2007 | • Guarda il video
LE TORRI GEMELLE DISTRUTTE DAL FUOCO ALIENO
• Webnews.blog | 2 settembre 2008 | • Leggi l’articolo
DISTRUGGI LE TORRI GEMELLE
• Youtube | 10 aprile 2007 | • Guarda il video
PLAY TO KILL AT COLUMBINE SCHOOL
• New York Times | 28 gennaio 2007 | • Leggi l’articolo

L’ARCHISTAR VIRTUALE SI RITIRA DALLE SCENE
• Art Apart of Cult(ure) | 29 giugno 2010 | • Vai all’articolo
IL GIRO DI SECOND LIFE IN 800 GIORNI
• Virtual Worlds Magazine | 31 maggio 2010 | • Vai all’articolo
CARAVAGGIO IN… COMPAGNIA DI GESU’
• Adnkronos | 18 luglio 2010 | • Vai all’articolo
IL MARTIRIO DI SAN LORENZO
• Adnkronos | 18 luglio 2010 | • Guarda l’opera

Innovazione, questa stanza non ha più pareti ma alberi

TECNOLOGIA | Un nuovo concetto di finestra che invece di separare unisce. Live viene intesa più che mai come punto luce ed elemento d’arredo, versatile, essenziale, l’apertura è a 180 gradi. Il progetto, parte dei 265 di Italia degli innovatori, è ospitato in Italian Valley e può essere votato fino al 27 luglio. L’idea più apprezzata sarà premiata a Shanghai il 31 luglio dal Ministro Renato Brunetta.

SEMBRA UNA FACCIATA, È UNA FINESTRA
• ItalianValley.it | 19 luglio 2010 | • Vai all’articolo
LA FORZA DI UNA IDEA STA NEL RIUSCIRE AD AFFERMARLA
• ItalianValley.it | 25 giugno 2010 | • Vai all’articolo

LA CORNICE DIGITALE CHE DIVENTA MONITOR
• Jacktech.it | 19 luglio 2010 | • Vai all’articolo

FLIPPER USB, IL CONNETTORE SENZA VERSO
• Punto-Informatico.it | 15 luglio 2010 | • Vai all’articolo
SAMSUNG HT-C6930W, IL PRIMO HOME THEATER 3D BLU-RAY
• OneHome.it | 7 luglio 2010 | • Vai all’articolo
A MARZO IL 3D SENZA OCCHIALINI DELLA NINTENDO
• LaStampa.it | 15 luglio 2010 | • Vai all’articolo
IPHONE4, STEVE JOBS RISPONDE CUSTODIA GRATIS O RIMBORSO
• Repubblica.it | 16 luglio 2010 | • Vai all’articolo
• LaStampa.it | 16 luglio 2010 | • Vai all’articolo
CHI SARÀ IL VERO RIVALE DELL’IPHONE?
• Jacktech.it | 15 luglio 2010 | • Vai all’articolo

Il prato verticale made in Italy a Shangay 2010

CULTURA DEL VERDE | Tra i più curiosi il condominio che parla, risparmia energia e protegge l’ambiente: Tra i più green la vernice che pulisce l’inquinamento; tra i ppiù importanti per la salute l’ecografo portatile; tra i più dotati di senso civico il satellite che scova gli abusi edilizi. Altra innovazione futuristica il prato verticale.

L’ITALIA ESPORTA A SHANGAI I “PRATI VERTICALI”
• La Repubblica | 19 luglio 2010 | • Scarica il pdf

DALLA TELA DEL RAGNO UN GIARDINO SOSPESO
• JardinsDeMetis.com | 19 luglio 2010 | • Vai all’articolo
• Sospeseriflessioni.it | 19 luglio 2010 | • Vai al sito dei progettisti

“THE STRANGEST HOUSE ANY ONE EVER LIVED IN”
• GiardiniePaesaggio.it | 19 luglio 2010 | • Vai all’articolo
VILLA TRISSINO MARZOTTO
• VillaTrissinoMarzotto.it | 19 luglio 2010 | • Vai all’articolo

GARDONE LA RASSEGNA INTERNAZIONALE DEL PAESAGGIO E DEL GIARDINO
• CulturaDelVerde | 19 luglio 2010 | • Vai all’articolo
GIARDINI VERTICALI, TREND IN ARCHITETTURA
• AmbienteAmbienti.com | 11 giugno 2010 | • Vai all’articolo
HYST TRASFORMA LA PAGLIA IN ENERGIA E FARINA
• IlSole24Ore.com | 1 giugno 2010 | • Vai all’articolo

ROULETTE ITALIANA »

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Oggi nuovo lancio

E’ ora on-line il nuovo sito di divertimento puro, Roulette Italiana.

Sito fuori dagli schemi nato per coloro che vogliono scoprire cose nuove e conoscere persone provenienti da tutta Italia! Usarlo è facile come fare la spesa, serve un Pc, e connessione a Internet ed una webcam per rendere il tutto più esilarante! Basta un click e sei subito on-line!
L’idea parte dal fenomeno americano di ChatRoulette e vuole portare anche in Italia lo spasso via internet. Due utenti si connettono casualmente a internet e trovano un altro utente con cui parlare, chattare e mille altre azioni.

Molti di questi davanti alla webcam fanno poi con scherzi o cose simpatiche ma anche semplicemente suonano o cantano trovando un pubblico pronto ad ascoltarli.
Persone di ogni regione e ogni età che vogliono divertirsi o conoscersi in in modo nuovo.
E’ questo l’obiettivo del sito http://www.rouletteitaliana.it .

Persone che ballano, cantano, ridono, fanno battute, raccontano barzellette, cucinano, si allenano e fanno facce strane  … tutto questo su ROULETTE ITALIANA!
Vige la regola: USARE TANTA FANTASIA!!!…IL DIVERTIMENTO E’ ASSICURATO!
E’ prevista una piccola registrazione iniziale in modo da poter rendere il sito un luogo SICURO e di PURO DIVERTIMENTO!!!

Il sito è totalmente gratuito!!!

Guardate qui e ditemi se non vi è già venuta voglia di video chattare… 

http://www.youtube.com/watch?v=9lB13JsMYPc.

Musei interattivi: tra contenuto scientifico e coinvolgimento emotivo »

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Per conoscere la storia, la cultura e le tradizioni di un paese, percorsi museali-espositivi che coinvolgono i 5 sensi dell’uomo. Installazioni interattive e tecnologie di avanguardia. Realizzazione a cura di Touch Window ®. Museo della Libia – Tripoli

Nel quarantesimo anniversario della Rivoluzione, primo settembre 2009, è stato inaugurato quello che d’ora innanzi verrà definito ”Il Museo della Libia”: una vera e propria vetrina del Paese che vuole mostrarsi agli occhi della Nazione e del resto del mondo con una veste moderna e internazionale.

Il Museo, realizzato secondo lo stile più classico dell’architettura araba, ora completamente restaurato su progetto e direzione dell’architetto Crachi, si trova nell’odierno ”Palazzo del Popolo”, edificato dagli italiani tra il 1924 e il 1939.

Il Museo, circa 3.000 mq per 18 sale espositive, offre un’ampia panoramica sulla Libia in un percorso museale-espositivo che coinvolge i 5 sensi dell’uomo (vista, tatto, udito, olfatto, gusto), una vera e propria esperienza a 360° nel percorso di conoscenza.

Sei le principali aree tematiche all’interno del Museo, dalla cultura etnica, alle tradizioni popolari; dal paesaggio, alla storia dell‘archeologia e dell‘architettura; dall’arte, alla politica; dall’innovazione tecnologica ai progetti futuri per dare una visione completa di quello che è oggi la Libia, della sua storia più antica, ma anche di quella più recente e del ricco e variegato patrimonio di cultura e tradizioni che è presente all‘interno di questo affascinante Paese.

Il Museo rispecchia le caratteristiche di quello che oggi viene definito Museo Moderno o Interattivo, i Musei infatti, da luoghi destinati alla conservazione di artefatti, stanno diventando un luogo attivo che offre informazioni, più coinvolgimento emotivo e valore aggiunto all’esperienza di visita. Il Museo della Libia presenta quindi un percorso di conoscenza e apprendimento basato non solo sull’esposizione passiva di reperti o elaborati artistici, ma su dispositivi tecnologici, touch screen, proiezioni immersive e particellari sui quali tra contenuto scientifico e coinvolgimento emotivo aprire alla conoscenza, approfondire e divertire.

Touch Window ® è stata coinvolta dallo Studio di Architettura Crachi fin dalle prime fasi di progettazione del Museo e del percorso museale, nella scelta delle tecnologie e dei dispositivi presenti.

Il progetto per la realizzazione del Museo ha previsto tre fasi principali di intervento da parte di Touch Window ®: la prima fase ha riguardato le missioni in Libia per la ricerca iconografica e la produzione dei filmati video, scansioni laser 3D di statue e ricostruzione virtuale di ambienti archeologici; la seconda fase ha riguardato la produzione dei dispositivi hardware e software, la programmazione dei sistemi interattivi, la creazione di supporti multimediali attraverso i quali il visitatore può esplorare il tema proposto, approfondire, manipolare immagini ed esplorare oggetti che non si sono potuti includere, ad esempio per mancanza di spazio, nell’esposizione. La terza fase della realizzazione ha riguardato l’allestimento del Museo dove Touch Window ® si è occupata della realizzazione e dell’installazione di: 20 proiezioni murali, 8 proiezioni olografiche e ologrammi, 4 stand interattivi olografici, 1 tappeto interattivo, 2 proiezioni architetturali, 2 proiezioni particellari, 45 casse acustiche, 10 amplificatori audio, 10 campane sonore interattive, 2 sale server per la gestione di 16 PC ed un server, rack dati e sistemi di rete cablata e wireless, 16 monitor LCD interattivi e non tra cui 4 leggii interattivi, 47 staffe di fissaggio ingegnerizzate per l’installazione e 60 staffe di fissaggio standard, 35 diffusori di essenze, della messa in opera di tutti i dispositivi presenti, il cablaggio, l’installazione di server e le configurazioni per la di sicurezza delle reti.

Attraverso il Software di Digital Signage creato ed installato nei server è possibile controllare e gestire gli schermi digitali e i sistemi touch da remoto, progettare, pianificare e distribuire i contenuti, monitorare lo stato di funzionalità dei dispositivi e quello di usura delle lampade dei proiettori.

Il Museo della Libia è quindi un vero museo interattivo, il tema centrale e il pieno coinvolgimento dei 5 sensi diventa possibile proprio grazie all‘uso e all‘interazione con le più moderne tecnologie interattive che completano e arricchiscono l’esperienza sensoriale della visita al museo.

L’ingresso al Museo avviene tramite la corte centrale, pensata come grande spazio distributivo per accogliere anche esposizioni temporanee. Al centro della corte è sospeso un grande cubo a specchio dove vengono proiettate immagini e video.

L‘ingresso alla prima sequenza di sale del piano terra, è preceduto dalla spettacolare entrata ”passante” rappresentata dalla sala con proiezioni immersive dedicata ai proverbi e alla cultura libica. Il visitatore si trova a dover attraversare questa sorta di parete fatta di parole ed ideogrammi che lo proiettano indietro nel tempo e contemporaneamente nel vivo della tradizione libica.

Il piano terra del Museo è dedicato all’Archeologia, nelle sale dell’area preistorica e dei più famosi ed importanti siti archeologici romani di Sabratha, Leptis Magna e Cirene sono esposti alcuni dei pezzi archeologici di eccellenza, più rappresentativi e di straordinaria bellezza e rarità, oltre a proiezioni e ricostruzioni virtuali interattive.

L’accesso alle sale del primo piano avviene tramite lo scalone principale dell’edificio, sul quale vengono proiettati effetti di luce per mimare sagome di cavalieri che si ”inseguono” lungo i gradini della scala.

Al primo piano troviamo le sale dedicate al deserto, alle tradizioni popolari, alle arti e all’architettura araba antica e moderna, alle innovazioni tecnologiche, alla rivoluzione del 1969, al Libro Verde e al Libro Bianco, alla musica e il divertimento, all’arte moderna e alla Libia e le sue principali attrattive (il deserto, il mare, Tripoli).

Al primo piano, accessibili al pubblico direttamente dalla grande corte interna, è ubicata una piccola sala conferenze e una caffetteria araba dove, immersi nelle fragranze locali, è possibile degustare alcuni piatti tipici accompagnati dal tradizionale tè verde o caffè arabo.

Riferimenti Contatto

http://www.touchwindow.it

Touch Window ® – Pixart S.r.l.
Via Lesina, 5
48015 Cervia (Ravenna) Italia
info@touchwindow.it
T. 0544976056
F. 0544976343

DANIELA SAVINI “Passa il Tempo”, mostra personale »

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DANIELA SAVINI
“Passa il Tempo”, mostra personale, inaugurazione sabato 3 luglio ore 17,30 – presentazione di Ottavio Borghi
La mostra rimarrà aperta fino al 18 luglio
la  Feltrinelli -Libri e Musica – Corso Umberto I, 56 Mantova
Ingresso libero

Dopo le mostre personali degli ultimi anni Firenze Toscolano-Maderno Verona l’artista teramana Daniela Savini approda per la prima volta a Mantova, città in cui vive, nell’ampio e luminoso spazio del-la Feltrinelli in Corso Umberto per presentare gli ultimi lavori che si distinguono come figurativi ma tuttavia percorrono lo stesso filone esistenziale proprio dell’artista “l’uomo ed il suo percorso di vita”. La mostra dal titolo “Passa il tempo”, tratto da una filastrocca – pretesto letterario da cui scaturiscono alcune riflessioni sulla vita, il tempo e la dicotomia sartriana fra coscienza e realtà, è costituita da una ventina di opere e rimarrà esposta dal 3 al 18 luglio ad ingresso libero nei rispettivi orari dell’esercizio.

“Savini rifugge citazionismi quanto simbolismi nel suo linguaggio visivo e anzi ci porge un realismo di immagine il cui carattere fluidamente muta con la crescita e il nutrimento costante della propria espressività. Ecco allora che i suoi referenti culturali che l’artista stessa dichiara – fra tutti Cesare Pavese e la sua lettura del mito – non si palesano in termini di trasposizione figurativa bensì costituiscono l’humus del terreno sul quale la Savini evolve e sviluppa i propri temi. Temi che possono anche essere universali ma che rivivono rapportati alla sua personale esperienza di vita: come la ricchezza espressiva della natura, come la languidezza del ricordo di tempi passati che ritroviamo nei luoghi e spazi fatti di silenzi, nella sensibilità che l’artista mostra nel cogliere la magia di un gioco di luce ed ombra; e poi in altri umori, in umori nuovi, quella natura diventa teatro di un racconto intimistico e di un percorso alla ricerca di se stesso (così leggiamo la figurina rossa nei suoi paesaggi dai riverberi brillanti, l’io, in viaggio dentro il proprio immaginario). In altri spartiti la materia pittorica trova nuova consistenza e lo spessore con cui esegue i bianchi ci fa percepire al tempo stesso l’immagine della neve e pure un desiderio di maggior astrazione ed essenzialità narrativa: la stessa essenzialità che connota le sue figure, con pochi elementi di scena e di colore ma sempre così pregnanti nel loro sguardo- ora vuoto ora silenzioso come quei luoghi montani – e si rivolgono ad un dialogo muto quasi cercando di imporsi a motivo di riflessione e non per raccontare di sé ma dei tanti quesiti filosofici e psicologici che vivere comporta”-Roberta Fiorini-.

DANIELA SAVINI nata a Teramo, vive a San Giorgio di Mantova. Dopo il diploma al Liceo Artistico Statale di Teramo ha conseguito l’attestato professionale di Decoratore di Ceramica. Si trasferisce a Parma per tutto il periodo universitario ed infine a Mantova. Riprende attivamente a dipingere, passione o meglio vocazione -insieme al disegno- che coltiva sin dall’infanzia e maturata al liceo, partecipando a concorsi, collettive e allestendo personali, … riscuotendo un notevole interesse.

Si ringrazia per la messa a disposizione dello spazio La Feltrinelli -Libri e musica di Mantova

autore: Daniela Savini

titolo: Passa il tempo

a cura di: Daniela Savini, Ottavio Borghi

sede: La Feltrinelli -Libri e Musica  – Corso Umberto I, 56 – 46100 Mantova MN

periodo: 3 -18 luglio 2010, ingresso libero

Inaugurazione: sabato 3 luglio, ore 17.30 – presentazione di Ottavio Borghi

giorni e orario mostra: lun-ven: 9.30-13.00/15.00-19.30
sab: 9.30-20.00 dom 10.00-13.30/15.30-20.00

Info: tel. +39 0376 369733    mantova@lafeltrinelli.it
email: savini.daniela@gmail.com
web: www.savinidaniela.it

E’ attivo il nuovo blog di Gruppo Professionale »

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BRESCIA – Creare uno strumento interessante, che consenta a tutti i soggetti coinvolti un elevato grado di interattività, dare avvio ad una vera e propria comunità di professionisti del settore e dare a tutti gli iscritti la possibilità di confrontarsi e scambiare idee e pareri . E’ con questo obiettivo che in questi giorni è stato attivato il blog di Gruppo Professionale, il network a supporto di commercialisti e consulenti del lavoro. Il blog per commercialisti e consulenti del lavoro è rivolto ai Professional partner, che potranno in questo modo tenersi aggiornati su diverse aree tematiche di specifico interesse. I Business partner pubblicheranno periodicamente articoli di approfondimento inerenti al settore in cui operano e ai Professional partner sarà possibile interagire attivamente partecipando alla redazione degli articoli on line, sulla base delle tematiche che riterranno più opportuno trattare. Nel blog è anche possibile esprimere opinioni e lasciare commenti, così da creare aree di discussione e una vera e propria comunità virtuale.
Gruppo Professionale è un’azienda che rappresenta la miglior partnership per commercialisti e consulenti del lavoro.

Brescia, 02 Aprile 2010

Ufficio Stampa Gruppo Professionale

BHW communication

T +39 030 2422147

F +39 030 2449728

e-mail: segreteria@bhw-on.it

12 e 13 giugno: un weed end a Roma all’insegna dell’arte »

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Un week end all’insegna dell’arte quello che si puà trascorrere a Roma sabato e domenica prossimi, 12 e 13 giugno. Sono due infatti le opportunità per andare alla scoperta dell’incredibile patrimonio artistico ed archeologico che la capitale mette a disposizione dei propri cittadini, dei turisti e dei visitatori che ogni giorno affollano la città eterna restando a bocca aperte di fronte alle sue meraviglie.

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