Edizione di: Venerdi, 3 settembre 2010 ore 14:23 @641

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Case italiane, aumenta il budget degli investitori stranieri »

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Gli stranieri vogliono investire sulle case nel nostro Paese e per farlo, aumentano la loro disponibilità economica. Questo è il dato rilevato dalle analisi effettuate da Gate-Away.com, il portale di annunci immobiliari verso l’estero che, esaminando i dati sul secondo trimestre 2010, rileva alcuni punti interessanti per il mercato italiano.

E’ stato riscontrato un incremento del 11,7% del valore medio degli immobili per i quali sono state inviate le richieste, rispetto allo stesso periodo del 2009.

Risultati ancora migliori (+23%) se comparati invece al primo trimestre di quest’anno: un dato molto positivo che incoraggia il settore in questo momento di difficile congiuntura e che vede nell’estero nuove opportunità di sviluppo.

L’aumento più sostanzioso è rilevato dal settore dell’immobiliare di pregio, che prosegue la sua attrattiva verso gli acquirenti stranieri. Un +52% di richieste per questa tipologia, sottolinea che aumenta il numero di compratori che possono investire cifre che vanno da € 500mila a un milione. Leggero aumento anche delle richieste effettuate da chi può spendere più di un milione di euro per immobili di lusso e in aree prestigiose. Tra gli acquirenti più “facoltosi” troviamo i russi, i tedeschi e gli olandesi, che si confermano ancora una volta amanti del Belpaese.

Se da una parte aumenta il “lusso”, dall’altra crescono le richieste anche per immobili con valore fino a € 100.000 (+11%), considerati di fascia bassa e localizzati in tutta Italia.

Interessante da notare, invece, è il calo delle richieste per case di livello medio, cioè quelle comprese tra 100 e 250mila euro, che registrano un -17%, mentre più contenuta è la flessione di contatti per immobili con valore tra 250 e 500mila euro (-1,22%).

Si evidenzia, dunque, che l’allargamento della forbice tra la classi sociali a discapito di quella media, non è un problema confinato soltanto in Italia, ma sembra esserlo anche per moltissimi altri Paesi, rendendo anche questa materia, un tema globale che necessita interventi.

Info: http://www.gate-away.com

Assicurazione.it: solo 1 italiano su 100 guida con la Kasko »

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Sono milioni gli italiani che ogni anno si rivolgono ai carrozzieri per rimettere a posto graffi, ammaccature e danni che loro stessi hanno procurato alla propria automobile. E ancora di più quelli che, per non spendere centinaia o a volte migliaia di euro per la riparazione, semplicemente tengono la macchina ammaccata con danno non solo estetico, ma spesso anche funzionale.

Eppure una soluzione ci sarebbe, anche se a ricorrervi è appena l’1,2% degli automobilisti italiani.

I dati sono stati raccolti e resi noti da Assicurazione.it, comparatore leader del mercato RC Auto, che ha analizzato più di un milione di preventivi effettuati negli ultimi mesi e calcolato quanti siano i guidatori che sottoscrivono la copertura aggiuntiva detta Kasko: decisamente pochi.

Nonostante i costi medi delle riparazioni siano ben più alti di quelli della polizza, la copertura Kasko è poco diffusa in Italia, probabilmente per scarsa conoscenza, e si tutela con essa appena un italiano su cento. In Germania, par dare un parametro di confronto, sottoscrivono questa copertura il 37% degli automobilisti, in Francia il 57% e in Gran Bretagna addirittura l’84%.

Tornando in Italia, possiamo dire che la situazione è appena migliore al Nord dove, in media, sono coperti dalla Kasko circa il 2% dei conducenti (con picchi che arrivano quasi al 3% in Lombardia e in Piemonte), mente la situazione è decisamente peggiore al Sud che fa registrare un valore medio inferiore allo 0,4% (ultima la Campania con appena lo 0,11% dei conducenti coperti dalla Kasko, ancora meno se si considera la sola provincia di Napoli che arriva appena allo 0,08%). 

Come riferito da Assicurazione.it, la Kasko permette al guidatore di essere indennizzato per tutti i casi di danni non coperti dalla semplice RC Auto come quelli provocati da un urto (anche con un oggetto fisico come un lampione o un muro), da un ribaltamento o, cosa non trascurabile, da un sinistro per il quale ci è stata assegnata la colpa.  Insomma, basterebbero pochi euro al giorno e la distrazione nel parcheggiare, per considerare solo il più frequente dei casi, non sarebbe più un problema.  

Guardando al podio delle categorie professionali che più si tutelano…da se stessi,  il primo posto è occupato dai dirigenti (2,90%), seguiti dagli agenti di commercio (2, 40%) e dagli imprenditori (1,83%).  Appena fuori dal podio infermieri e medici (1,82%).

Decisamente non in media, e quindi da notare, la percentuale dei dirigenti lombardi che richiedono la copertura della Kasko; sono addirittura il 6,57% del totale di categoria.

 Ecco di seguito le percentuali di assicurati con copertura Kasko nelle diverse regioni d’Italia:

Lombardia 2,87%
Piemonte 2,69%
Valle D’Aosta 2,05%
Trentino-Alto Adige 1,49%
Liguria 1,41%
Veneto 1,32%
Emilia-Romagna 1,31%
Friuli-Venezia Giulia 1,22%
Lazio 1,11%
Abruzzo 0,98%
Marche 0,97%
Umbria 0,96%
Toscana 0,94%
Sardegna 0,81%
Molise 0,43%
Basilicata 0,39%
Sicilia 0,37%
Calabria 0,32%
Puglia 0,20%
Campania 0,11%

 Fonte: Assicurazione.it

Flavio Cattaneo: 40 Km di nuove linee per migliorare la rete Elettrica del Friuli Venezia Giulia »

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Flavio Cattaneo, l’AD di Terna commenta presenta l’Elettrodotto380 kV  UDINE OVEST – REDIPUGLIA: 40 KM di nuove linee per migliorare la rete elettrica  del Friuli Venezia Giulia perché  la regione, pur essendo una delle aree più importanti del Paese, è a rischio.

Flavio Cattaneo, l’AD di Terna presenta l’Elettrodotto380 kV UDINE OVEST – REDIPUGLIA: 40 KM di nuove linee per migliorare la rete elettrica  del Friuli Venezia Giulia perché  la regione, pur essendo una delle aree più importanti del Paese, è a rischio. Con l’attuale rete, inadeguata, il Friuli–Venezia Giulia è soggetto a forte rischio di sovraccarichi e conseguente disalimentazione elettrica.

La nuova linea progettata da Terna , di cui l’AD è Flavio Cattaneo, è indispensabile per risolvere queste criticità. Con soli 40 km di nuovo elettrodotto a fronte di 110 km di vecchie linee demolite, viene potenziato il sistema elettrico migliorando qualità e affidabilità della rete.

Oggi tutto il Friuli–Venezia Giulia ha solo 2 linee portanti a 380 kV. Da 30 anni non si costruisce una linea per potenziare il sistema elettrico, mentre nello stesso periodo i consumi elettrici sono raddoppiati.

Con l’attuale rete, inadeguata, il Friuli–Venezia Giulia è soggetto a forte rischio di sovraccarichi e conseguente disalimentazione elettrica.

La nuova linea progettata da Terna, di cui l’AD è Flavio Cattaneo, è indispensabile per risolvere queste criticità. Con soli 40 km di nuovo elettrodotto a fronte di 110 km di vecchie linee demolite, viene potenziato il sistema elettrico migliorando qualità e affidabilità della rete.

Non solo. Il nuovo elettrodotto farebbe risparmiare imprese e cittadini: 60 milioni di euro l’anno in bolletta .

Fa vincerel’ambiente: riduce di oltre 12mila tonnellate la produzione di CO2 e permette di demolire circa 400 tralicci obsoleti che oggi passano nelle vicinanze di 30 Comuni.

Fa funzionare a pieno regime le centrali elettriche di Monfalcone e Torviscosa: eliminando le congestioni e i “colli di bottiglia” che si creano nella rete di trasmissione e che impediscono alle centrali di immettere energia in rete.

Nonostante le evidenti ricadute positive del nuovo collegamento elettrico, sono forti nell’area le manifestazioni di opposizione alla linea aerea. I comitati contrari giustificano la loro opposizione con motivazioni legate alla tutela della salute pubblica, dell’ambiente e del paesaggio che non trovano riscontro nella realtà del progetto di Terna. Chiedono inoltre l’interramento dell’intero tracciato, soluzione non praticabile per garantire la sicurezza del sistema elettrico friulano.

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Flavio Cattaneo: Terna Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno »

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L’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo ha da poco presentato i risultati del primo semestre 2010, di cui i fatti di rilievo sono elencati qui di seguito dalla Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno.

Terna fatti di rilievo  primo semestre 2010Il progetto fotovoltaico  di Terna 2010
In data 29 gennaio 2010 il Consiglio di Amministrazione di SunTergrid, allo scopo di implementare il progetto fotovoltaico in corso, ha deliberato la cessione alla controllata RTR del proprio ramo d’azienda costituito dagli impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili, destinati all’autoconsumo o alla vendita, nonché da tutte le attività ed i rapporti contrattuali di progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo e manutenzione relativi agli impianti suddetti.

La cessione ha efficacia 1° febbraio 2010. Il corrispettivo dell’operazione è stato pari a 3,2 milioni di euro. Il prezzo di cessione è coerente con il valore di mercato del ramo ceduto così come risultante dalla perizia effettuata da professionisti indipendenti. Al fine di dotare la società RTR delle risorse necessarie all’avvio del business, nella stessa data, il Consiglio di Amministrazione di SunTergrid ha deliberato di procedere ad un versamento di euro 5,0 milioni in favore della controllata a titolo versamento in conto capitale, effettuato nel mese di febbraio. In data 18 maggio 2010, SunTergrid SpA ha, inoltre, costituito la nuova società denominata “Rete Solare Srl” (in breve “RTS Srl”) con capitale sociale di euro 10.000; oggetto sociale della nuova società è la progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo e manutenzione di strutture a rete e di altre infrastrutture a tali reti connesse, di impianti e apparecchiature nei settori della trasmissione e di dispacciamento dell’energia elettrica e in altri comparti del settore energetico o in settori analoghi, affini o connessi nonché di impianti di produzione di energia elettrica, anche da fonti rinnovabili, da destinare all’autoconsumo o alla vendita. La società Rete Solare è operante in ambito analogo a quello di SunTergrid e RTR al fine di valorizzare progetti nel campo fotovoltaico la cui realizzazione sia successiva al 31 dicembre 2010.

Accordo intergovernativo Italia-Montenegro
In data 6 febbraio 2010 è stato formalizzato l’accordo intergovernativo tra Italia e Montenegro che sancisce l’impegno definitivo a livello istituzionale per la realizzazione della nuova interconnessione elettrica sottomarina e per l’implementazione della partnership strategica tra gli operatori di trasmissione nazionali, Terna e Prenos.
In particolare, l’accordo prevede l’ingresso di Terna nell’azionariato di Prenos tramite ricapitalizzazione dell’operatore locale, a protezione del contesto di investimenti di Terna sulla nuova interconnessione sottomarina e della realizzazione a cura Prenos delle infrastrutture associate in territorio montenegrino. Inoltre, il 9 luglio 2010, l’accordo intergovernativo in oggetto è stato ratificato dal Parlamento del Montenegro. La società Prenos, nata il 23 marzo 2009 dal processo di spin-off da Elektroprivreda Crne Gore – EPCG (l’operatore elettrico integrato montenegrino), è attualmente titolare delle licenze di operatore di Trasmissione e di Sistema in Montenegro. Dal 6 di aprile 2009, le azioni di Prenos sono quotate alla Borsa valori locale.

Piano strategico 2010-2014
In data 18 febbraio 2010, Terna ha presentato agli analisti finanziari il Piano Strategico relativo al periodo 2010-2014, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società lo stesso giorno.

Cessione impianti Telat-Terna per sviluppo e rinnovo RTN
In data 11 marzo 2010 la società Telat ha trasferito alla controllante Terna alcuni impianti di trasmissione di proprietà, al fine di perfezionare una serie di interventi di sviluppo e rinnovo della RTN nelle Aree Operative Territoriali di Milano, Padova, Firenze e Napoli. In particolare il Ministero dello Sviluppo Economico, come previsto dall’art. 6 del D.P.R. 327/2001, delega il potere di effettuare espropri soltanto alla capogruppo Terna in qualità di concessionaria del servizio di trasmissione e dispacciamento.
L’importo complessivo dell’operazione, corrispondente al valore di mercato degli impianti oggetto di trasferimento, è stato pari a circa 21 milioni di euro.

Accordo con Banca Europea di Investimenti per finanziamento progetto SA.PE.I.
In data 18 marzo 2010 Terna SpA ha firmato un accordo con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per un ulteriore finanziamento da 73 milioni di euro per il progetto di collegamento in cavo sottomarino ad Alta Tensione, in corrente continua a 500 kV, della Sardegna con la Penisola Italiana (“SA.PE.I.”). Tale finanziamento, erogato in data 25 marzo 2010, incrementa quello già in essere da 300 milioni di euro sottoscritto il 5 maggio 2008. Anche questo secondo finanziamento ha durata pari a 20 anni e sarà rimborsato in rate semestrali a partire dal quinto anno. Le condizioni economiche sono molto competitive e prevedono un costo annuo del finanziamento pari al tasso Euribor 6 mesi, maggiorato di un margine di 40 punti base.

Rinnovo e ampliamento programma EMTN ed emissione di nuovi prestiti obbligazionari
In data 25 maggio 2010 Terna SpA ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie denominato “Euro Medium Term Note Programme” (EMTN) incrementandone l’importo da 2 a 4 miliardi di euro come deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 17 febbraio 2010che ha autorizzato l’emissione in una o più soluzioni entro il 31 marzo 2011 di prestiti obbligazionari, in forma pubblica o privata, per un importo complessivo pari a 1,5 miliardi di euro destinati alla copertura finanziaria del piano industriale 2010- 2014. Le emissioni, denominate in euro o altra valuta, avranno una durata massima di 30 anni. Deutsche Bank e Citigroup hanno svolto il ruolo di Joint Arrangers del programma, a cui è stato assegnato il rating A+ da parte di Standard & Poors, A2 da parte di Moody’s e A+ da parte di Fitch.

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Flavio Cattaneo grazie al talento manageriale diventa un buon esempio mediatico »

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Flavio Cattaneo diventa un buon esempio mediatico grazie al suo talento manageriale che continua a dimostra in Terna. Dall’articolo sul Corriere della Sera: “Flavio Cattaneo primo manager italiano nelle utilities per la classifica U.S.A”   all’intervista su Panorama: “Più energia a minor costo”.

Flavio Cattaneo, l’AD di Terna trasforma il suo talento manageriale in un esempio mediatico di rilevo. Ecco alcune tra la fasi più significative:

Corriere della Sera: Flavio Cattaneo primo manager italiano nelle utilities per la classifica U.S.A – 12/05/2010

Flavio Cattaneo Terna Energy UtilitiesPrimo manager italiano nel campo delle utilities a giudizio degli investitori europei e americani. E al quinto posto tra i numeri uno del settore secondo gli analisti finanziari. Lo scrive il Corriere della Sera: Flavio Cattaneo, dal novembre 2005 alla guida di Terna, si è conquistato l’ammirazione del mondo finanziario nel raffronto tra i big nazionali e internazionali che operano prevalentemente nel settore dell’energia.

I dati emergono dalla classifica “2010 All Europe Executive Team” stilata dalla rivista finanziaria americana “Institutional Investor” che nel periodo tra ottobre 2009 e gennaio 2010 ha intervistato circa 1.750 tra analisti e gestori di fondi americani ed europei.

Un risultato importante per Terna che, pur essendo al 16 posto per capitalizzazione di mercato nell’indice delle utilities, sopravanza aziende di ben altre dimensioni e con una maggiore presenza internazionale. E i dati annunciati ieri, scrive sempre il Corriere, relativi all’attività dei primi tre mesi 2010 e superiori alle attese degli analisti sembrano confermare, con i numeri, proprio l’apprezzamento della comunità finanziaria mondiale.

Incremento rinnovabili e nucleare: Cattaneo, Terna pronta a fare la sua parte – 29/04/2010

Sondaggio ISPO: il 63% degli intervistati ritiene il tema nucleare strategico per il Paese.
“Diversificazione delle fonti di energia” e “un incremento sulle rinnovabili” sono i due punti fondamentali per uno sviluppo adeguato ai nuovi scenari energetici lanciati dall’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, intervenuto alla conferenza annuale di diritto dell’energia organizzata da Gse e Universita’ Roma Tre.

La rete elettrica del futuro dovrà evolversi anche attraverso le “opportunita’ legate ad ‘un posizionamento, eccellente dell’Italia nel Mediterraneo – ha sottolineato Flavio Cattaneo‘che ci puo’ anche consentire di essere un vero hub, un elemento quantomeno di collegamento tra aree energetiche, per esempio per tutto il rinnovabile che puo’ arrivare dal nord Africa, e per le interconnessioni con i Balcani a nordest”.

Terna, ha annunciato il manager – ha ”quadruplicato gli Investimenti di sviluppo sulla rete”, mettendo in campo ”il piano piu’ importante oggi in Europa”. Cosi’, ha sottolineato Flavio Cattaneo, la societa’ della rete elettrica nazionale e’ pronta a ”fare la sua parte” per il programma nucleare in Italia. Intanto, proprio sul fronte dell’energia nucleare, il consenso è diviso. Lo riporta un articolo del Sole 24Ore con i risultati del sondaggio condotto dall’istituto di Renato Mannheimer.
Su un campione di 800 persone il 44% ritiene che l’Italia dovrebbe dotarsi di centrali atomiche e a un 16% aggiuntivo piace l’idea di rifornirsi di corrente nucleare dai Paesi vicini. A parte gli indecisi, solo il 33% degli intervistati è totalmente contro il nucleare compreso l’acquisto di energia dalle centrali atomiche estere. Elaborando l’indice sintetico di gradimento, è favorevole il 63% degli italiani.

A questo proposito Cattaneo, ha spiegato che per valutare progetti e investimenti che servono per il progetto del nucleare e’ necessario aspettare di conoscere i siti dove verranno realizzate le centrali, quindi capire ”se si potranno utilizzare reti gia’ esistenti o bisogna realizzarne di nuove”.

Panorama intervista Flavio Cattaneo: “Più energia a minor costo”. – 16/03/2010

Sintesi dell’intervista di Roberto Seghetti

Un miliardo di euro in meno da pagare sulla bolletta della luce ogni anno». Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, la società che possiede e gestisce la rete di trasmissione dell’energia elettrica in Italia, non ha dubbi: se a Terna sarà consentito di investire i 4,3 miliardi di euro previsti per ammodernare gli impianti, collegare meglio le isole, liberare i colli di bottiglia nel trasporto dell’energia, gli italiani potranno beneficiare di uno sconto formidabile entro il 2014. La determinazione e l’ottimismo di Cattaneo sono comprensibili. Dal 2005 Terna è riuscita a quadruplicare gli investimenti realizzati ogni anno. Oggi ha la possibilità di mettere in campo oltre 900 milioni di euro l’anno. Solo nel 2010, come spiega l’amministratore delegato di Terna in questa intervista con Panorama, ciò significa coinvolgere nei lavori oltre 200 imprese, per un totale di oltre 10 mila persone impiegate. Senza contare i risultati di bilancio, con ricavi che si prevedono in crescita del 6 per cento l’anno fino al 2014 e dividendi in aumento del 4 per cento l’anno avendo come floor nel nuovo piano il 2008.

Come farete a tagliare la bolletta della luce degli italiani?
Per una straordinaria coincidenza ci troviamo ad avere molto da investire. E investendo andremo a ridurre le tariffe dell’energia. La ragione è semplice: se si riducono i costi di trasmissione e di dispacciamento dell’energia elettrica, alla fine si riducono anche le tariffe finali per i consumatori. Non solo. In questo momento di crisi possiamo dare lavoro alle imprese sul territorio italiano, con ricadute positive soprattutto sulle piccole e medie imprese.

Chi paga gli investimenti?
Le risorse le mette Terna. Gli investimenti non sono in carico allo Stato. L’ultimo piano prevede l’apertura di 200 cantieri per 10 mila posti di lavoro. Naturalmente le imprese che lavorano con noi devono essere qualificate. E dato il momento di difficoltà, noi abbiamo previsto per loro anche un sostegno finanziario: essendo Terna una società molto solida, stiamo mettendo a punto un accordo con alcune grandi banche perché offrano lo sconto dei crediti vantati dalle piccole e medie imprese verso di noi a tassi molto favorevoli. Un doppio vantaggio insomma, lavoro e sostegno finanziario.

Bel piano. Ma possibile che siate gli unici per cui tutto fila liscio?
Non esageriamo. In alcune situazioni locali incontriamo difficoltà ad aprire i cantieri. Anche se i nuovi tralicci che sostengono la rete sono meno impattanti dal punto di vista visivo (non sono più piramidali, ma a sostegno unico, e alcuni di essi sono stati ideati da architetti di design) le resistenze non mancano. Capita pure che gli edifici di coloro che si oppongono al passaggio della rete siano stati realizzati quando la linea già esisteva. Ma a volte non c’è niente da fare. E’ una forma di egoismo tutta italiana. I cittadini che si oppongono vanno dai sindaci, per i quali è più semplice dire di no ad una grande azienda lontana piuttosto che alla singola persona che hanno di fronte.
La rete, però, presenta molti problemi di imbottigliamento. I lavori andranno fatti.

Quali sono gli interventi principali che avete messo in programma?
I principali lavori riguardano i collegamenti con le isole. La posa e la messa in attività del doppio cavo con la Sardegna è in via di conclusione. Il nuovo collegamento tra la Calabria e la Sicilia, destinato a far abbassare in modo determinante il costo dell’energia in Sicilia, è all’avvio. Nel Mezzogiorno c’è anche, importantissima, la linea Foggia-Benevento.

Piano Strategico Terna 2010-2014. Flavio Cattaneo: maxi piano di investimenti per la rete Terna – 18/02/2010

Investimenti nel business regolamentato per 900 milioni di euro (+26% rispetto al piano precedente). Incremento della redditività, dall’attuale 74% al 77% , con un debito netto sempre inferiore al 60% del capitale investito regolatorio. Confermata la politica dei dividendi con crescita annua del 4%. Focus sul centro-sud e sulle rinnovabili. L’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, ha illustrato alla comunità finanziaria e ai media il Piano Strategico 2010-2014.

“Un Piano con investimenti in crescita che conferma la nostra capacità di accelerare sullo sviluppo delle rete”, ha commentato Flavio Cattaneo. “4,3 miliardi di euro rappresentano una ulteriore sfida realizzativa con un focus importante sul centro sud, le interconnessioni e le energie rinnovabili. Il 2010 – ha sottolineato – può essere l’anno di punta per una rete ancora più sicura ed efficiente. Terna è pronta. Adesso è necessario accelerare con le autorizzazioni”.

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Il prezzo degli affitti si avvicina alla stabilità. »

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Il prezzo degli affitti si avvicina alla tabilità, registrando le discese più piccole degli ultimi anni.

Se vivi a Torino ed hai aspettato fino ad ora per affittare un appartamento hai avuto fortuna, perché adesso affittare è un 1,2% più económico che un anno fa. Una discesa piccola se comparata con quella degli anni anteriori che situa il prezzo medio negli 8€  al metro quadrato.

La realtà di Milano è ben diversa.Vista la scarsità di crédito ed il ristagno dell’economia, molte famiglie famiflie si sono viste obbligate ad affittare e, cosecuentemente, è aumentata la domanda di affitti. Il risultato è stato che adesso affittare a Milano resulta un 2,1% più caro, situando il prezzo medio nei 14,7€ al metro quadrato

A Roma, il prezzo delgi affitti si è ristagnato. Nonostante continui ad essere la città più cara di Italia con una media di 15,3€ per metro quadrato, la capitale ha alzato di 0,2% rispetto all’anno scorso.

I dati sono promettenti per il settore. Le grandi città registrano le minori variazioni degli ultimi due anni da quando esplose la crisi e tutto appunta ad un lento e graduale recupero del settore, che dovrebbe essere accompagnato dall’aumento di impiego e dalla fiducia della banca

Riguardo a Mioaffitto.

Mioaffitto è lo specialista in affitti di immobili residenziali in Italia. Il Gruppo Intercom, con più di 40 progetti di internet creati durante la sua storia, è il maggiore azionista di Mioaffitto.

Il mutuo del futuro »

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Il finanziamento del mutuo e la ricerca del prestito per costruire il sogno di un’abitazione propria: dai tempi innominabili fino alle parodie classiche come in Totò cerca casa, mutui e prestiti da ottenere a tutti i costi sono la condizione inevitabile da passare per molti cittadini italiani per ottenere finalmente la propria casa.

Non è mai stato facile e oggi sembra quasi un’utopia irraggiungibile, soprattutto in questo tempo difficile, condizionato da una recessione economica globale. Eppure sfatiamo un mito negativo: oggi i requisiti per ottenere il finanziamento del mutuosono accessibili: maggiore età, non più di 65 anni, con un massimo 80 anni di età al termine dell’ammortamento del finanziamento ottenuto per il mutuo.

Chiaramente non finisce qui: per ottenere un prestito e/o un mutuo serve una documentazione dettagliata che comprende il lavoro, il reddito percepito annualmente, e la condizione lavorativa (lavoratori autonomi, liberi professionisti, lavoratori inpdap, pensionati, ecc.) per provare alla banca di avere tutte le possibilità e la capacità di restituire il capitale ricevuto.

L’introduzione del Codice Europeo sui Mutui e del Prospetto Informativo Europeo Standardizzato (ESIS) , sono esempi di informazione e trasparenza nei rapporti con i clienti, introdotti dalle banche, così come gli Accordi Interbancari sulla pubblicità e la trasparenza delle condizioni per mutui e prestiti per la casa. Inoltre esistono oggi Uffici reclami e l’Ombudsman bancario a cui ci si può rivolgere.

Gli istituti di credito di solito non accordano alle famiglie finanziamenti con rate mensili molto alte rispetto alle entrate mensili di chi fa domanda di mutuo. La rata mensile del mutuo erogato non supera 1/3 dello stipendio mensile del richiedente e un qualsiasi istituto creditizio raramente concede il mutuo con rata maggiore, perché difficilmente rimborsabile da parte del cliente.

Sei straniero? Se risiedi in Italia da almeno due anni a tempo indeterminato, puoi accedere ad un mutuo per la casa. Per i pensionati la situazione si complica sia per un prestito che per ottenere il mutuo: il fattore età del richiedente purtroppo gioca a loro sfavore.

Va ricordato inoltre che, in caso di un mutuo per acquisto, costruzione o ristrutturazione della prima casa, è prevista anche una detrazione iperf pari al 19% degli interessi sul mutuo pagati .

Scarica la Presentazione di Flavio Cattaneo: Terna 1H 2010 »

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1H 2010 Consolidated Results:
Flavio Cattaneo, l’AD di Terna commenta i risultati di Terna al 30 giugno: crescita a due cifre, volano gli investimenti. “Un 2010 superiore alle attese” .

Crescita a doppia cifra degli indicatori economici con i ricavi a quota 761 milioni di euro, in crescita di circa il 14% rispetto al primo semestre del 2009, il Margine Operativo Lordo a 569 milioni con un incremento del 12% e l’Utile Netto a 234 milioni, in aumento del 27%

Sono numeri importanti, approvati nel CDA sui conti semestrali di Terna, commentati così da Flavio Cattaneo “I risultati del primo semestre sono molto positivi. Stimiamo un 2010 superiore alle attese.”

Terna annuncia anche che, grazie alla maggiore efficienza nell’approvvigionamento delle risorse dei servizi di dispacciamento, con una riduzione del 50%, la Società riceverà un incentivo di 38,5 milioni di euro e un risparmio per il sistema elettrico di 15 volte superiore.

Ecco il link per scaricare la presentazione
1H 2010 Consolidated Results (26 Luglio 2010)

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Notizie dal mondo Schmack Biogas: il ventesimo cantiere italiano »

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Bolzano, 20 agosto 2010. Alla fine del mese di luglio è stato aperto un nuovo cantiere per un impianto biogas da 625 kW nel comune di Castelverde (CR). Si tratta del ventesimo impianto in Italia per Schmack Biogas, tra quelli realizzati e quelli in costruzione. Negli stessi giorni, in Germania, il via ai lavori per un nuovo impianto biometano.
In Italia sale a venti, di cui nove attivi ed undici in costruzione, il numero di impianti biogas firmati da Schmack Biogas, che si conferma così azienda leader del settore. L’ultimo cantiere ad aprire i battenti è stato quello per l’impianto da 625 kW che viene realizzato per conto dell’azienda agricola Premi Giuseppe – Adelfranca – Piergiorgio a Castelverde (CR). L’impianto trasformerà i liquami e le colture energetiche prodotte dall’azienda agricola in energia elettrica pulita sufficiente per le esigenze annue di oltre 1200 nuclei familiari.
Negli stessi giorni a Gollhofen, centro agricolo della Media Franconia, Baviera, è iniziata la costruzione di un impianto di biometano, in grado di produrre annualmente 5 milioni di metri cubi di metano, che verrà immesso nella rete di N-ERGIE, azienda controllata dalla municipalizzata di Norimberga. Tra gli investitori, anche il colosso elettrico E-ON, tramite un’azienda del gruppo, E.ON Bayern Wärme. Qui il biogas, che è fondamentalmente una miscela di metano ed anidride carbonica, non verrà dunque trasformato in energia elettrica, ma purificato e reso identico al gas naturale di origine fossile: si darà così annualmente energia a 3.100 famiglie.

Altri tre impianti avviati da Schmack Biogas per il gruppo Fri-El Green Power »

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Bolzano, 11 agosto 2010. Coi tre entrati in funzione nelle ultime settimane, sono saliti  a quattro gli impianti biogas realizzati da Schmack Biogas per conto di aziende che fanno capo a Fri-El Biogas Holding: un’estate felice per le due aziende bolzanine.

All’impianto realizzato a Codroipo (UD) ed entrato in funzione nel 2009, si sono infatti aggiunti gli impianti realizzati a Manduria (TA), Costa di Rovigo (RO) e Momo (NO).

Si tratta di tre impianti da 999 kW, in grado ciascuno di fornire energia elettrica pulita a 2000 famiglie.

Tutti gli impianti sono caratterizzati dalla presenza del fermentatore a flusso continuo EUCO, vero motore dell’impianto. La caratteristica esteriore più evidente che lo distingue dai fermentatori più tradizionali è la sua forma: un parallelepipedo in cemento armato, in luogo della più consueta vasca a pianta circolare. La vera arma in più, tuttavia, si trova all’interno: un agitatore ad aspo, che percorre il fermentatore in tutta la sua lunghezza e che, grazie al suo movimento lento e costante, garantisce ai batteri condizioni di vita ideali.

L’accordo tra le due aziende prevede poi un quinto impianto, anch’esso di potenza pari a 999 kW, che è già in costruzione. Si tratterà del secondo impianto in provincia di Rovigo, e sorgerà a Guarda Veneta.

Flavio Cattaneo continua a far crescere il successo di Terna »

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Continuano i successi di Flavio Cattaneo in Terna. Dopo l’approvazione del 30 giugno dei dati semestrali, continuano i progetti e i successi. Dallo sviluppo delle infrastrutture elettriche in Sicilia, alla classifica di Piazza Affari che vede Terna conquistare il primo posto per la capacità di generare profitti nel 2009, all’apertura dei cantieri del nuovo elettrodotto tra Pavia e Lodi.

Il 9 luglio 2010 c’è stato il via libera all’autorizzazione per l’intervento più importante programmato da Terna nell’Isola e l’accordo con la Regione per condividere la fascia di fattibilità su due fondamentali linee elettriche a 380 kV. Flavio Cattaneo, AD di Terna, commenta: “Siamo molto soddisfatti del via libera definitivo alla linea tra Sicilia e Calabria – ha commentato l’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo. E’ un traguardo importante per tutti, Ministeri, istituzioni locali, imprese e cittadini, che Terna ringrazia per il loro supporto, che è stato possibile raggiungere grazie ad un costante dialogo con tutti e con il territorio. Abbiamo detto che per Terna il 2010 può e deve essere l’anno dei cantieri: ora un altro grande cantiere può partire, un’infrastruttura fondamentale per tutto il sistema elettrico italiano, realizzata senza un euro di contributo pubblico…!”

Il 30 luglio 2010 Terna scala la classifica di Piazza Affari e conquista il primo posto per capacità di generare profitti nel 2009. A rivelarlo la ricerca annuale R&S di Mediobanca sulle prime 50 società quotate in Borsa.

E ancora più recente, il 3 agosto 2010, si aprono i cantieri del nuovo elettrodotto tra Pavia e Lodi . L’AD di Terna, Flavio Cattaneo dichiara: “Siamo soddisfatti di questo importante risultato . Dopo la “S. Fiorano – Robbia”, tra Lombardia e Svizzera, del 2005 e “Turbigo-Rho”, alle porte di Milano, del 2006, la Lombardia avrà presto un’altra autostrada dell’energia, fondamentale per una regione che ogni anno consuma il 20% del fabbisogno nazionale avendo però un deficit energetico di oltre il 30%. Senza rete non c’è sviluppo, in Lombardia come ovunque nel Paese. C’è ancora molto da fare, Terna continuerà con impegno a fare la sua parte, ma serve uno sforzo comune per accelerare i processi autorizzativi. Voglio anche ricordare che questa opera sarà realizzata senza un euro di contributo pubblico”.

Di seguito gli approfondimenti (Fonte: Sito Terna)

Ok il “Ponte Elettrico” sullo Stretto di Messina 9 luglio 2010
700 milioni di investimenti, lavoro per 70 imprese, demoliti 540 tralicci e 170 km di elettrodotti.
Due ottime notizie, a distanza di poche ore, per lo sviluppo delle infrastrutture elettriche in Sicilia. Via libera all’autorizzazione per l’intervento più importante programmato da Terna nell’Isola e accordo con la Regione per condividere la fascia di fattibilità su due fondamentali linee elettriche a 380 kV.
In Sicilia Terna ha programmato investimenti per oltre 1 miliardo di euro – sui 7 previsti a livello nazionale – per ammodernare e potenziare la rete elettrica in una regione strategica. Oltre alla “Sorgente – Rizziconi”, tra i progetti di sviluppo in Sicilia rientrano le linee a 380 kV “Chiaramonte Gulfi–Ciminna“ e “Paternò-Pantano-Priolo”; per quest’ultima è stato firmato un importante Protocollo con la Regione Sicilia e i 9 comuni interessati sulla zona di territorio dove è stato individuato il tracciato della linea elettrica.

“Siamo molto soddisfatti del via libera definitivo alla linea tra Sicilia e Calabria – ha commentato l’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo.  E’ un traguardo importante per tutti, Ministeri, istituzioni locali, imprese e cittadini, che Terna ringrazia per il loro supporto, che è stato possibile raggiungere grazie ad un costante dialogo con tutti e con il territorio. Abbiamo detto che per Terna il 2010 può e deve essere l’anno dei cantieri: ora un altro grande cantiere può partire, un’infrastruttura fondamentale per tutto il sistema elettrico italiano, realizzata senza un euro di contributo pubblico…”

Terna prima per capacità di generare profitti 30 luglio 2010
Terna scala la classifica di Piazza Affari e conquista il primo posto per capacità di generare profitti nel 2009.
A rivelarlo la ricerca annuale R&S di Mediobanca sulle prime 50 società quotate in Borsa.
In particolare, la società guidata da Flavio Cattaneo è risultata prima per rapporto tra risultato corrente e fatturato, pari al 53,5%. Seguono Beni Stabili, Tenaris, Davide Campari e Seat Pg.
Terna si distingue anche tra le società a partecipazione pubblica per la capacità di distribuire dividendi. Negli ultimi 5 anni il payout della Societa è cresciuto del 76%, un incremento che vale il secondo posto tra le industrie statali, dopo Hera.

Chignolo Po – Maleo: aprono i cantieri del nuovo elettrodotto tra Pavia e Lodi 3 agosto 2010
24 km di linee aeree per migliorare la qualità della rete elettrica in Lombardia.
Lavoro per oltre 100 addetti e almeno 18 imprese, 250 milioni di euro di investimento, 25 milioni di euro l’anno di risparmio per il sistema elettrico, 24 km di nuove linee elettriche, a fronte di 64 km dismessi: questi i numeri dell’elettrodotto a 380 kV tra Chignolo Po (in provincia di Pavia) e Maleo (Lodi) che Terna ha programmato per rendere più efficiente la rete elettrica in una delle aeree nevralgiche della Lombardia, importante nodo del centro Europa. Dopo le attività dedicate all’acquisizione dei terreni per circa 80 mila metri quadrati, all’effettuazione di sondaggi geologici, alla progettazione esecutiva e all’assegnazione dei contratti per le opere civili, partono i lavori dell’elettrodotto.

La nuova “autostrada dell’energia” avrà molteplici benefici per il sistema nazionale, con un risparmio di 26,5 milioni di euro l’anno: 6,5 mln derivanti dalle minori perdite sulla rete elettrica fino a 68 milioni di kWh/anno; 20 mln grazie alla maggior capacità di generazione più efficiente per 400 MW. Miglioreranno anche qualità e sicurezza della rete, con una diminuzione della probabilità di energia non fornita per circa 50.000 kWh/anno.

“Siamo soddisfatti di questo importante risultato – ha commentato l’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo. Dopo la “S. Fiorano – Robbia”, tra Lombardia e Svizzera, del 2005 e “Turbigo-Rho”, alle porte di Milano, del 2006, la Lombardia avrà presto un’altra autostrada dell’energia, fondamentale per una regione che ogni anno consuma il 20% del fabbisogno nazionale avendo però un deficit energetico di oltre il 30%. Senza rete non c’è sviluppo, in Lombardia come ovunque nel Paese. C’è ancora molto da fare, Terna continuerà con impegno a fare la sua parte, ma serve uno sforzo comune per accelerare i processi autorizzativi. Voglio anche ricordare che questa opera sarà realizzata senza un euro di contributo pubblico”.

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on line la rassegna stampa del 7 agosto di HOUSE living and business »

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NEWS E APPROFONDIMENTI A PARTIRE DA GREEN ECONOMY ED ECOSOSTENIBILITÀ

RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANA – 7 AGOSTO 2010
» ARCHIVIO RASSEGNA STAMPA

6 AGOSTO 2010 – SOPRAVVIVERE IN TEMPO DI CRISI
Il virus muta e la finanza
infetta l’economia reale
Dalla Grecia alla Spagna
dagli Usa alla Cina è crisi

URBANISTICA – TERRITORIO – SOCIETÀ – ECONOMIA | Il virus della finanza continua a infettare l’economia, muta nel tempo e non si conoscono antidoti. L’epidemia è globale, il contagio partito dalle strutture finanziare: corporation, holding, banche si è esteso all’economia reale e da qui agli Stati e alle Banche centrali. Orde di barbari animati dai sette vizi capitali: superbia, avarizia, lussuria, ira, gola, invidia, accidia sono sempre pronti al saccheggio in ogni angolo del Villaggio globale. Il loro Dio? Il fine giustifica i mezzi, ma chi giustifica il fine?
Si crede che il mercato pulisca tutto, ma nel mondo circola una gran massa di titoli finanziari di cui si sa o si vuol sapere poco o niente. Quanti sono? Dove sono non è dato a sapersi. Le borse iniziano a cadere e le banche centrali sostengono sempre più le aziende di credito. Il virus, a questo punto, muta e attacca, ora, l’economia reale. Le Industrie annunciano un forte calo della domanda, la produzione scende, si acquistano titoli infetti da vendere quando i mercati si sono stabilizzati. Gli Stati sostengono incentivando i settori industriali, l’economia risponde agli stimoli, ma appena questi finiscono, l’attività si ferma. Gli aiuti poi costano e i bilanci pubblici si riempiono di buchi. La spinta, alla ripresa economica, si è ora attenuata, e ovunque si perde produttività. È avvenuto come per la scissione dell’atomo – l’acceleratore di particelle è la cosiddetta “Finanza strutturata” e il risultato è che si è spezzato il legame con l’economia reale e si è ottenuto energia… vitale.
GIOVANNI PIVETTA Direttore HOUSE, living and business

MARIO DEAGLIO, UN VIRUS CHE MUTA CONTINUAMENTE
• Il Sole 24 Ore | 6 agosto 2010 | • Scarica il pdf
LA GRANDE TEMPESTA CHE CREÒ WALL STREET 2.0
• Il Sole 24Ore | 6 agosto 2010 | • Scarica il pdf

BOLLA FINANZIARIA PER GLI IMMOBILIARISTI SPAGNOLI
• Les Echos | 6 agosto 2010 | • Scarica il pdf
LE BANCHE IN CINA PROSSIME AL CRACK IMMOBILIARE
• La tribune | 6 agosto 2010 | • Scarica il pdf
IN EUROPA È ESPLOSA LA BOLLA BANCARIA
• La Repubblica | 12 giugno 2010 | • Vai all’articolo
BLITZ DELLA CONSOB, SARÀ ARBITRAGGIO
SUI TITOLI GONFIATI DAGLI AUMENTI DI CAPITALE
• Il Sole 24 Ore | 6 agosto 2010 | • Scarica il pdf
PERCHÉ LA BANCA POPOLARE ITALIANA FINANZIA COPPOLA
• Panorama | 7 agosto 2010 | • Scarica il pdf
TESORETTO AN, TRUFFA AGGRAVATA CONTRO IGNOTI
• Il Sole 24 Ore | 6 agosto 2010 | • Scarica il pdf

L’IMMOBILE È IL BENE RIFUGIO PER TUTTI
IL MINISTRO TREMONTI SI COMPRA UN PALAZZO
A MILANO PER 7,43 MILIONI IN CONTANTI
• Il Mondo | 20 agosto 2010 | • Scarica il pdf
IL ROM CHE VIVE NELLA VILLA HOLLYWOODIANA
E FA L’IMMOBILIARISTA ABUSIVO
• Libero | 6 agosto 2010 | • Scarica il pdf

IL FEDERALISMO È LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE
CACCIA ALL’EVASIONE IMMOBILIARE
• Italia Oggi | 6 agosto 2010 | • Scarica il pdf
MIGLIORA LA LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE
• Il Riformista | 6 agosto 2010 | • Scarica il pdf
CEDOLARE SECCA UN’ARMA IN PIÙ CONTRO L’EVASIONE
• Finanza Mercati | 6 agosto 2010 | • Scarica il pdf

CEDOLARE SUGLI AFFITTI E IMPOSTA MUNICIPALE UNICA
ALIQUOTA ITALIANA PIÙ BASSA IN EUROPA
• Il Giornale | 6 agosto 2010 | • Scarica il pdf
CEDOLARE SECCA, ECCO CHI CI GUADAGNA
• Il Riformista | 6 agosto 2010 | • Scarica il pdf
CEDOLARE SECCA, VANTAGGI PER TUTTI. O QUASI
• Quotidiano Nazionale | 6 agosto 2010 | • Scarica il pdf
CEDOLARE SECCA, PER NOI INQUILINI NESSUN VANTAGGIO
• Il Giorno | 6 agosto 2010 | • Scarica il pdf
INQUILINI E PROPRIETARI RIUNITI DALLA CEDOLARE SECCA
• Milano Finanza | 6 agosto 2010 | • Scarica il pdf
EFFETTO CEDOLARE SECCA, TASSE PIÙ BASSE SUGLI AFFITTI
• Libero | 6 agosto 2010 | • Scarica il pdf
CONFINDUSTRIA, UNA CEDOLARE SECCA PER LA CRESCITA ECONOMICA
• Italia Oggi | 6 agosto 2010 | • Scarica il pdf
CEDOLARE SECCA, RISPARMIANO I PROPRIETARI CON REDDITI MEDIO-BASSI
• La Repubblica | 6 agosto 2010 | • Scarica il pdf
CEDOLARE SECCA, RESTA L’IMPOSTA DI REGISTRO SUGLI AFFITTI
• Il Sole 24 Ore | 6 agosto 2010 | • Scarica il pdf

L’IMU PREMIERÀ SOLO IL NORD, ATTESA LA PEREQUAZIONE
• Il Sole 24 Ore | 6 agosto 2010 | • Scarica il pdf

6 AGOSTO 2010 – LA GAME TV ECOSOSTENIBILE
Ricicla il Principe energetico
che fa l’ambientalista in Tv
Emanuele Filiberto in “Ricchi di energia”
l’eco-quiz ad alto contenuto tossico di Rai Due

ENERGIE ECOSOSTENIBILI | Ricchi di energia, questo il titolo del programma condotto dal Principe Emanuele, volto ormai noto e fin troppo presente nella tv italiana. Un esperimento che avrebbe dovuto invadere le case alla fine di giugno, ma per motivi non rivelati alla stampa è stato rinviato di un mese, con l’inaugurazione catodica il 26 luglio. Solo due settimane di trasmissione per capire lo share degli italiani ed eventualmente riproporre il format nei mesi invernali. Un quiz in cui i partecipanti si sfidano a suon di esperienze verdi e stili di vita ecologically correct. Inviata d’eccezione Debora Salvalaggio, ex naufraga dell’Isola dei Famosi, che mostra e svela i segreti degli stabilimenti di energie alternative più virtuosi in Italia. La bellona da calendario e il principe prezzemolino sapranno catturare l’attenzione degli italiani e insegnare realmente cos’è il risparmio energetico? Ognuno ha i suoi dubbi e le proprie certezze.

IL SAVOIA A BASSO CONSUMO ENERGETICO
• DavideMaggio.it | 6 agosto 2010 | • Vai all’articolo
• RaiDue.Rai.it | 5 agosto 2010 | • Vai all’articolo
• TvBlog.it | 5 agosto 2010 | • Vai all’articolo
• MeglioPossibile.it | 29 luglio 2010 | • Vai all’articolo
• TvBlog.it | 20 luglio 2010 | • Vai all’articolo
• EcoBlog.it | 11 giugno 2010 | • Vai all’articolo

REGIONE MARCHE, SCOOTER ELETTRICI PER LA GIUNTA
• GreenMe.it | 6 agosto 2010 | • Vai all’articolo
CASA SOLARE, BOLLETTE A COSTO ZERO
• GreenMe.it | 5 agosto 2010 | • Vai all’articolo
CERTIFICAZIONI AMBIENTALI, 14MILA AZIENDE GREEN NEL 2010
• ZeroEmission.tv | 6 agosto 2010 | • Vai all’articolo
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CDA Terna: approvati i risultati al 30 giugno. Flavio Cattaneo “un 2010 superiore alle attese” »

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L’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo ha illustrato i risultati del primo semestre 2010, esaminati e approvati dal Consiglio di amministrazione di TERNA SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Luigi Roth.

QUADRO DI SINTESI DEL PRIMO SEMESTRE 2010

  • Crescita a doppia cifra degli indicatori economici con i Ricavi a quota 761 milioni di euro, in crescita di circa il 14% rispetto al primo semestre del 2009, il Margine Operativo Lordo a 569 milioni con un incremento del 12% e l’Utile Netto a 234 milioni, in aumento del 27% (al netto delle attività brasiliane cessate)
  • La maggiore efficienza da parte di Terna nell’approvvigionamento delle risorse dei servizi di dispacciamento, con una riduzione del 50% di tali risorse, ha comportato per la Società un incentivo di 38,5 milioni di euro e un risparmio per il sistema elettrico di 15 volte superiore.
  • Prosegue l’accelerazione degli investimenti per lo sviluppo della rete che crescono di circa il 30% raggiungendo i 486 milioni di euro. In fase di avanzamento i lavori per l’elettrodotto ‘Casellina-Tavarnuzze-Santa Barbara’, in Toscana, e per la razionalizzazione della rete della Val d’Ossola; avviati i cantieri per il collegamento ‘Sorgente-Rizziconi’ tra Sicilia e Calabria.
  • Raddoppia, a quota 150 MWp, rispetto all’obiettivo iniziale il target del progetto ‘Suntergrid’ di valorizzazione dei terreni adiacenti alle stazioni elettriche. L’investimento previsto passa dai 300 milioni di euro ai 450 milioni di euro.

FlavioCattaneo

L’Amministratore Delegato, Flavio Cattaneo, ha commentato: “I risultati del primo semestre sono molto positivi. Stimiamo un 2010 superiore alle attese. Buone regole fanno bene alle bollette degli italiani: grazie all’efficientamento dei servizi di dispacciamento, il sistema elettrico ha risparmiato nei primi sei mesi dell’anno una cifra 15 volte superiore rispetto all’incentivo di 38,5 milioni di euro per Terna. Continua, inoltre, l’accelerazione degli investimenti per lo sviluppo della rete. Serve, tuttavia, uno sforzo da parte di tutti, istituzioni centrali e locali, per accelerare ulteriormente i processi autorizzativi. L’aumento del target del progetto Suntergrid a 150 Mwp è una strada percorribile tra il 2010 e l’inizio del 2011”.
(Fonte: Sito Terna)

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