Sarebbe opportuno tenere a mente questi quattro cognomi perchè presto sentiremo seriamente parlare di loro, piè di quanto già non si faccia, nel panorama della musica “made in Piemonte”. Sono gli ASUMA Brazilian Pop Jazz Band, già rivelazione musicale dello scorso anno ma che, a mio parere, hanno conclamato il loro successo soprattutto nel 2009, frutto di straordinaria passione e capacità interpretative, dimostrando di tenere duro ad un settore, quello del jazz, in piena crisi commerciale. Spiccano nel loro nutrito calendario di date i migliori locali della regione tra cui il BIELLA JAZZ CLUB di Biella, appunto, primissimo jazz club italiano che ha ospitato, ai tempi, musicisti che hanno fatto la storia come Chet Backer, Oscar Peterson, Lee Konitz, Enrico Rava, Falvio Boltro e molti altri, IL MAGAZZINO DI GILGAMESH, locale di punta per qualità e programmazione musicale, LE GINESTRE, altro storico “covo” del jazz torinese, maggiormente fedele alle forme piè pure del genere, e poi ancora i recenti LE FONDUK, PIAZZA DEI MESTIERI e FLUIDO, tutti torinesi, che in pochi anni di programmazione sono riusciti a collezionare ottimi consensi di critica per la scelta del taglio “live” delle loro serate musicali. E’ doveroso quindi ringraziare quegli artisti che, come gli ASUMA, hanno contribuito a valorizzare e consolidare non solo la qualità di questi e molti altri locali, ma anche la musica piemontese in generale, che, negli anni, ha visto nascere artisti che hanno poi spiegato le ali verso successi internazionali come l’astigiano Paolo Conte, il cuneese Gianmaria Testa, il già citato Enrico Rava, triestino di nascita ma torinese di formazione, Paolo Porta, Gianpaolo Petrini, Fabrizio Bosso e tanti altri….. Sarebbe bello, tra un pè di tempo, poter dire le stesse cose di questi 4 sorprendenti ragazzi: Alessandro Fassi, bassista e arrangiatore; Fabio Gorlier, pianista e compositore; Massimiliano Simini, batterista ed Enzo Antonicelli cantante ed autore…… in una parola sola: ASUMA.
17 settembre 2009 / Musica, Spettacoli e TV
Fassi, Gorlier, Simini, Antonicelli: ecco gli ASUMA!
di r. astolfi
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è proprio vero. ho avuto modo di sentirli quest’estate in uno dei punti musicali dell’estate torinese e mi hanno colpito molto.
amo la musica brasiliana da sempre e con loro ho trovato una sorprendente e innovativa rivisitazione del genere! continuate a promuoverli perchè, come dice l’articolo, sentiremo presto parlare di loro…. seriamente! silvano piccolo.
Mamma che articolone! bravissimi. alice
un articolo sugli asuma su questo sito? che sorpresa! io un pò di anni fa agli asuma ho dato da bere!!! vennero a fare un concerto all’imbarchino quando lavoravo li e adesso mi fa piacere leggere queste cose su di loro.
ciao ragazzi, sono fedele da piacenza. smanettavo internet e cercando jazz brasiliano siete spuntati voi!! bell’articolo questo. vi ho visti a piacenza ed è stata una gradita sorpresa. tornerete vero? ciao da fedele.